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“Rhome. Sguardi e memorie migranti” al Museo di Roma

Grazie ad una mostra fotografica la città eterna rivive nei ricordi dei suoi “nuovi” cittadini

Mostra Rhomes 1Il settecentesco Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma, ospiterà fino al 30 marzo la mostra “Rhome. Sguardi e memorie migranti”. Quest’esposizione fotografica  è il risultato di un progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra il Museo di Roma, il CNR, Officine Fotografiche Roma e l’Associazione “èarrivatoGodot”.

L’indagine ha coinvolto 34 cittadini migranti diversi tra loro per età, provenienza geografica ed estrazione socio-culturale, ma accomunati dal fatto di aver scelto Roma come la loro nuova casa. A tutti i partecipanti è stato chiesto di esprimere il proprio legame con la città eterna, rispondendo ad una semplice domanda: “Qual è un luogo di Roma che non dimenticherai mai, un luogo che porteresti sempre con te, anche se tornassi nel tuo Paese d’origine o andassi a vivere in un altro posto?”. I loro ricordi rivivono ora in una raccolta di immagini catturate dall’obiettivo dei fotografi appartenenti all’Associazione Officine Fotografiche Roma.

Mostra Rhomes 2Il filippino Romulo Sabio Salvador (a Roma da trent’anni) ricorda con emozione la prima volta che ha salito la scalinata del Campidoglio, in qualità di Consigliere aggiunto nel Gruppo Assembleare di Roma Capitale: “Ricordo la prima volta che sono salito per la scalinata da cui si vede la Lupa col monolito … mi sono venuti i brividi. Mettetevi nei miei panni: arrivato a Roma come clandestino, cameriere, non potevo pensare di arrivare qui”.

Tra i vari luoghi di Roma che custodiscono le memorie degli intervistati, il Colosseo è senza dubbio quello che ha ispirato il maggior numero di testimonianze. Particolarmente suggestivo è il racconto di Laura Sampedro che sedici anni fa, appena trasferita a Roma da Londra, si trovò per gioco a scavalcare di notte i cancelli della celebre arena in compagnia dei suoi amici. “All’interno c’erano ancora delle candele accese” – ricorda Laura – “perché era da poco finita la Via Crucis; pioveva un po’ e le fiammelle facevano un rumore magico sotto l’acqua; non si sentiva il rumore del traffico intorno. Quest’immagine del Colosseo dentro, di notte, che sembrava acceso apposta per noi, così diverso dal Colosseo di giorno, pieno di turisti … E poi, fare qualcosa di proibito in un luogo tanto importante.. Non lo dimenticherò mai”.

La mostra “Rhome. Sguardi e memorie migranti” è ad ingresso libero e sarà possibile visitarla dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 20.

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