

Gli intenti e i programmi della nuova gestione, una cordata locale, formata da Neraonda e dalle associazioni Trousse e Tramartis, con la direzione artistica di Veronica Cruciani
Il teatro come una casa in cui si può incontrare e confrontare. Una casa aperta dalla mattina alla sera. Uno spazio laico, quello spazio che prima si attribuiva all’oratorio, o alla casa del popolo. Uno spazio di condivisione. È così che la nuova gestione intende il teatro, e così intende il Teatro Quarticcciolo, che finalmente riapre, dopo che ha rischiato di chiudere, e dopo che il bando è stato vinto da una cordata locale, formata da Neraonda e dalle associazioni Trousse e Tramartis, con la direzione artistica di Veronica Cruciani.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo è nato cinque anni fa come spazio culturale al servizio dei cittadini e del quartiere. In base ad un accordo, per cinque anni doveva essere gestito dal Teatro di Roma. L’accordo scadeva a dicembre 2011, ed era stato prolungato provvisoriamente fino a giugno 2012. Poi c’è stato un lungo periodo di incertezza, in cui si è temuto per l’effettiva riapertura del Teatro Quarticciolo, ma anche per la qualità degli spettacoli che sarebbero stati proposti e per la possibilità di mantenere prezzi “popolari”. Oltre, ovviamente, per la possibilità dei lavoratori di mantenere il loro posto di lavoro.
Ora il teatro può finalmente riaprire. E senza tradire quella missione con cui era stato pensato. Il Teatro Biblioteca Quarticciolo è inserito all’interno di un sistema, la Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, che comprende anche il Teatro Tor Bella Monaca e che comprenderà in tutto otto teatri.
Alla presentazione della direzione artistica, martedì 12 marzo 2013, al Teatro Quarticciolo, si respirava davvero una bella atmosfera di partecipazione, di ascolto, di apertura.
Ci sono infatti 76 giorni, fino a dicembre, e altri 40, da dicembre a giugno, a disposizione di chi vorrà proporre desideri, voglie, idee, spettacoli, convegni e altre forme di comunicazione che vengano dal territorio. Il martedì e il mercoledì saranno le serate “libere”, ancora da ideare, per le quali la direzione artistica è disposta ad ascoltare.
“Il teatro che penso sia giusto portare avanti è un teatro che in parte continua quello che è stato fatto dal Teatro di Roma” ha spiegato la direttrice artistica Veronica Cruciani. “Ha sempre fatto una programmazione di qualità, ha sempre fatto degli spettacoli popolari, in senso alto, comprensibili a tutti, e non teatro di ricerca. Il nostro obiettivo è quello di portare avanti una programmazione di qualità, con spettacoli di impegno civile, con spettacoli comici, ma di una comicità di qualità, come quella di Valerio Aprea, Paola Minaccioni. Quello che cercherò di portare qui è un teatro di rilevanza nazionale, con prime nazionali”.
Nella programmazione del Quarticciolo ci saranno anche dieci compagnie professionistiche del territorio. E si lavorerà anche con le scuole, i centri anziani, con laboratori, matinée. Ci saranno incontri, conferenze, presentazioni legate alla biblioteca.
Il programma non sarà fatto solo di teatro, a cui saranno dedicati il venerdì, il sabato e la domenica, ma anche di concerti, a cui sarà dedicato il giovedì. Per quanto riguarda i laboratori, ad aprile e maggio ne è previsto uno con lo scrittore Christian Raimo e uno con Paola Minaccioni.
Quella del Teatro è una bella storia. Una storia con un lieto fine, di quelle che non si sentono quasi più. Di quelle che oggi non fa notizia. E invece è una storia da raccontare, perché il lieto fine è solamente l’inizio di una nuova avventura.
Ma qual è stata la chiave per vincere questo bando? “Ci sono i contenitori e poi c’è il contenuto” ci ha spiegato Emanuela Giordano, Direttrice del sistema della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea. “Bisogna vedere chi è che lo versa, questo contenuto. C’è stato un riconoscere che ci voleva una persona che facesse questo mestiere, che amasse il teatro, che avesse già lavorato sulla memoria storica delle città. Che facesse un teatro popolare e non criptico, e neanche un teatro cialtrone, televisivo. Per questo è stato scelto un direttore a cui è stata data totalmente carta bianca. Erano arrivate molte proposte, tutte con qualcosa di bello, ma ho creduto fortemente che l’aspetto della relazione con il territorio e il tipo di teatro di Veronica Cruciani, che aveva una sua coerenza, e l’assetto che c’era intorno, fossero la cosa migliore”.
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo riapre. Ora non resta che viverlo.
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