

Ventilatori di fortuna, tapparelle abbassate e raccolte fondi tra i genitori per sopravvivere alle temperature record. Con il rientro del personale ed i debiti di settembre, la Cisl lancia l'allarme al governatore Rocca ed all'assessore Calvi
Il ritorno sui banchi di scuola nel Lazio si scontra con una certezza bollente: l’inadeguatezza delle infrastrutture scolastiche di fronte alle persistenti ondate di calore di settembre.
Con l’avvio degli asili nido e la ripresa delle attività per docenti ed esami di riparazione, il vero nemico nelle aule non sono i programmi didattici, ma l’afa torrida.
A tracciare un quadro critico sono i dati diffusi da Cisl Lazio e Cisl Scuola Lazio: appena l’1,6% degli istituti scolastici regionali è provvisto di impianti di condizionamento dell’aria.
Mentre gli asili nido comunali godono per lo più di spazi refrigerati — pur precludendo ai bambini le attività ricreative all’aperto a causa delle temperature superiori ai 30 gradi —, negli istituti secondari la situazione appare complessa:
Soluzioni di fortuna: Molti plessi combattono la calura affidandosi a ventilatori portatili, bottiglie d’acqua ghiacciata e tapparelle perennemente abbassate.
L’aiuto delle famiglie: In diversi casi le stesse famiglie dei discenti si sono organizzate con collette ed autotassazioni per acquistare condizionatori da installare nelle aule.
I precedenti sanitari: La preoccupazione principale riguarda la tenuta fisica di studenti e personale, memori degli episodi di malore registrati a fine giugno, come avvenuto al nido Quasimodo in zona Colli Albani.

Nonostante la Regione Lazio abbia fissato l’avvio ufficiale delle lezioni per il 15 settembre, numerosi istituti storici della Capitale hanno deliberato l’anticipo del calendario scolastico:
10 Settembre: Riaprono i licei Orazio, Vivona, Cavour e Righi.
11 Settembre: Rientro in aula per l’istituto comprensivo Mozart.
14 Settembre: Suona la campanella per i licei Avogadro, Machiavelli, Russell e Giulio Cesare, oltre agli IC Via Fabiola e Regina Elena.
Di fronte all’allungamento stagionale delle temperature estive ed alle richieste di un ripensamento del calendario scolastico, Cisl e Cisl Scuola hanno protocollato una richiesta formale di incontro urgente indirizzata al presidente della Regione Francesco Rocca ed all’assessore alla Scuola Alessandro Calvi.
L’obiettivo prioritario del tavolo sindacale è programmare un piano straordinario di investimenti per la climatizzazione e la riqualificazione termica degli edifici scolastici regionali.
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