

Avenali: "il problema resta Roma. Giunta Marino deve agire rapidamente"
Sono 10 i Comuni del Lazio che si sono aggiudicati il riconoscimento Comuni Ricicloni 2013, la campagna di Legambiente che ogni anno misura le performance delle pubbliche amministrazioni sui temi della gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata (RD). “Castelnuovo di Porto (Roma) con oltre il 79% di RD, Oriolo Romano (Vt) con oltre il 72%, Sermoneta (Lt) con oltre l’81% seguiti da Gallese (Vt), Alatri (Fr), Nepi (Vt), Allumiere (Roma), Cave (Roma), Canepina (Vt) e Campodimele (Lt), ci dimostrano che quando l’amministrazione si impegna in una buona gestione dei rifiuti, i Comuni raggiungono livelli europei, ma si deve ancora lavorare molto perché questi risultati si estendano a tutto il territorio regionale”.
E’ il commento di Cristiana Avenali, consigliera in Regione Lazio (Per il Lazio), alla presentazione dei dati “E’ necessario a questo punto – continua Avenali – consolidare il piccolo seppur sensibile miglioramento attraverso politiche proattive ed innovative. Con l’ultima delibera di Giunta regionale, approvata alla Pisana lo scorso 26 giugno, la Regione con il nuovo Piano Rifiuti si pone come interlocutore autorevole e determinato nel cambiare radicalmente il ciclo dei rifiuti. Entro la pausa estiva, però, la Delibera va approvata anche in Consiglio e dobbiamo uscire quanto prima dal Commissariamento, ridimensionare il ruolo dei termovalorizzatori per puntare sugli impianti per la raccolta differenziata”.
La vera questione nella Regione Lazio, secondo Avenali, è Roma che produce oltre la metà dei rifiuti della Regione ed è ferma al 24% di raccolta differenziata come l’anno scorso. Ad un anno dall’approvazione del Patto per Roma non è cambiato nulla perché è stato applicato male”.
La Giunta Marino, conclude Avenali “dovrà agire rapidamente per invertire la rotta anche nelle partenza del porta a porta dei nuovi municipi, che sta avvenendo in questi giorni senza nessuna informazione e con il rischio che si trasformi in un boomerang invece di rappresentare la vera svolta”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.