

Ad annunciarlo è l’assessore al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Ghera, che parla di un intervento strutturale capace di “mettere ordine” in un settore complesso e delicato
Un riordino atteso da anni, con l’obiettivo di rafforzare i controlli e garantire maggiore tutela ambientale. La Regione Lazio mette mano al sistema delle garanzie finanziarie per gli impianti di gestione dei rifiuti e vara un nuovo regolamento che ridefinisce criteri, obblighi e strumenti a carico dei gestori.
Ad annunciarlo è l’assessore al Ciclo dei Rifiuti, Fabrizio Ghera, che parla di un intervento strutturale capace di “mettere ordine” in un settore complesso e delicato.
Il provvedimento, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, introduce una disciplina organica che riguarda non solo le discariche, ma anche gli impianti di trattamento, recupero e valorizzazione energetica dei rifiuti.
Alla base della riforma c’è un principio chiaro: rafforzare le garanzie a tutela della pubblica amministrazione e, di conseguenza, dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Il sistema delle fideiussioni, già previsto dalla normativa nazionale fin dal 2003 con il cosiddetto “Decreto Discariche”, viene ora aggiornato e reso più uniforme, per coprire in modo efficace tutte le fasi del ciclo di vita degli impianti.
Le garanzie finanziarie, infatti, non riguardano solo il periodo di attività ordinaria, ma si estendono anche alle fasi più critiche: dalla gestione operativa — quando l’impianto è in funzione — fino alla messa in sicurezza finale e alla lunga fase post-operativa, che può durare decenni. Un arco temporale in cui il rischio di impatti ambientali resta concreto e richiede risorse certe per eventuali interventi.
Il nuovo regolamento stabilisce criteri precisi: le coperture per la fase operativa dovranno avere una durata pari a quella dell’autorizzazione, con un’estensione aggiuntiva di due anni.
Per la gestione post mortem delle discariche, invece, le garanzie dovranno essere mantenute per almeno trent’anni dalla chiusura del sito, assicurando così un presidio a lungo termine.
Non solo discariche. L’obbligo di prestare garanzie viene esteso anche agli impianti di incenerimento, co-incenerimento, smaltimento e recupero dei rifiuti. Restano esclusi, invece, i centri di raccolta comunali e le aree di trasferenza gestite direttamente dagli enti locali.
Tra le novità più rilevanti c’è anche l’introduzione di modelli standardizzati: schemi per il calcolo delle garanzie, linee guida per la stipula delle polizze fideiussorie e strumenti contrattuali per la gestione di conti vincolati a favore della Regione. Un pacchetto tecnico pensato per rendere più trasparente e uniforme l’intero sistema.
Accanto ai nuovi obblighi, il regolamento prevede anche meccanismi premiali. Gli impianti dotati di certificazioni ambientali, come EMAS o ISO 14001, potranno beneficiare di una riduzione delle garanzie richieste, fino al 50% nel primo caso e al 40% nel secondo.
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