

L'inaugurazione era prevista per il 15 gennaio 2008, ma le postazioni ancora non si vedono
Il bike sharing nel centro storico di Roma era stato annunciato ufficialmente dal sindaco Walter Veltroni e da Dario Esposito, assessore alle Politiche Ambientali ed Agricole del Comune il 9 novembre 2007, sarebbe partito il 15 gennaio 2008 (vedi il nostro articolo).
Tuttavia nessuna traccia all’orizzonte denota l’inizio dei lavori né per i 22 “cicloposteggi”, né per le 250 bici, né per le 300 colonnine con lettore magnetico.
“Avremmo potuto installare le prime postazioni già all’inizio del mese – riferisce l’assessore Esposito in un’ intervista pubblicata su Metro il 14.1.08 – ma abbiamo preferito posticipare di qualche settimana i lavori per garantire la più ampia integrazione del servizio nel contesto architettonico e monumentale del centro storico. Com’è noto, il Comune sta lavorando con le Sovrintendenze ad un piano di riordino delle attività commerciali nella ztl, per dare più lustro al patrimonio storico del centro”.
“La definizione dei siti per lo scambio delle bici – sottolinea Esposito – merita grande attenzione perchè costituisce la condizione indispensabile per il buon funzionamento del bike-sharing, ma la risoluzione degli ultimi nodi è comunque ormai prossima.
Un ritardo che – garantisce l’assessore – non impedirà la pubblicazione, dopo un periodo di prova di 6 mesi, del Bando di gara per l’attivazione di un servizio fino a 20.00 bici pubbliche".
L’entusiasmo iniziale, dimostrato dalla grande risonanza che la notizia aveva suscitato tra i blog, lascia comunque adito a numerose perplessità espresse da molte associazioni ciclistiche romane, tra cui i Ciclonauti, Sherwoodroma, BiciRoma, etc.
“Prima di realizzare questo ambizioso progetto – sottolinea Tonino Floris, presidente dell’associazione Sherwoodroma – andavano realizzati anche in maniera provvisoria i percorsi ciclabili nel I municipio e consultate le associazioni più rappresentative della capitale. Insieme al coordinamento romaciclabile, riteniamo opportuno aprire al più presto una trattativa con il Campidoglio che coinvolga il mondo associativo, i meccanici della bici, gli affitto bici, gli operatori del settore, etc., per rendere operativo il Bike Sharing”.
Per poter seguire l’esempio di molte città italiane ed europee che hanno attivato con successo il servizio di Bike Sharing, è necessario progettare anche mappe, percorsi e punti di riferimento che consentano a quanti usano la bicicletta per spostarsi in centro un uso sicuro e agevolato delle due ruote che non comporti pericolosi slalom tra passanti e mezzi pubblici e privati.
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