Rinascita del Teatro Valle: dopo 16 anni Roma ritrova la sua storica sala

Imponente restauro curato dalla Sovrintendenza Capitolina. Venerdì 16 ottobre l'inaugurazione con il sindaco Gualtieri e lo spettacolo di Francesco Piccolo sulla tumultuosa "prima" pirandelliana del 1921

Un’attesa durata sedici lunghi anni, dal 2010 a oggi, giunge finalmente a compimento. Il Teatro Valle, uno dei luoghi simbolo della storia culturale romana e nazionale, riapre i battenti restituendo alla città un gioiello settecentesco interamente restaurato.

L’operazione di recupero e messa in sicurezza, promossa e finanziata da Roma Capitale e diretta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, restituisce alla collettività un presidio artistico carico di tre secoli di memoria e pronto ad proiettarsi nel dibattito culturale del presente.

La presentazione ufficiale del nuovo corso si terrà in conferenza stampa venerdì 16 ottobre alle ore 12:00, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, del Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce e dei vertici della Fondazione Teatro di Roma.

Un ecosistema a quattro sale e la nuova missione artistica

Con il reintegro dello storico stabile, la Fondazione Teatro di Roma – guidata dal Presidente Francesco Siciliano, dal Direttore Artistico Luca De Fusco e dal Direttore Generale Maurizio Roi – completa un’architettura integrata a quattro palcoscenici differenti e complementari: Argentina, India, Torlonia e lo stesso Valle.

All’interno di questo disegno organico, al Teatro Valle viene affidata una missione specifica: diventare la Casa della Drammaturgia Contemporanea.

Lo spazio fungerà da centro di produzione, scrittura e indagine sul presente, proponendosi come cerniera tra la grande letteratura teatrale del secondo Novecento e i nuovi linguaggi della scena odierna, con un’attenzione mirata alle drammaturgie internazionali e alle grandi voci femminili.

Lo spettacolo inaugurale: Francesco Piccolo rievoca la notte di Pirandello

Per celebrare la riapertura, il teatro riparte da uno dei capitoli più celebri della sua storia. Dal 16 al 18 ottobre, il sipario si alzerà su “La sera della prima.. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle”, uno spettacolo scritto e narrato da Francesco Piccolo.

La narrazione riporta il pubblico indietro nel tempo, fino alla serata del 9 maggio 1921, quando il capolavoro di Luigi Pirandello fu allestito per la prima volta proprio su questo palcoscenico.

Una “prima” rimasta negli annali per le reazioni furiose della platea, tra fischi e le famose grida di “Manicomio!”, prima che il testo venisse consacrato come un capolavoro della drammaturgia mondiale.

Piccolo ricostruisce le concitate ore di quella notte, indagando il sconcerto dei critici, la reazione di Pirandello e l’impatto di un’opera che travolse le certezze del teatro dell’epoca.

«Riaprire il Valle ripercorrendo la serata che nel 1921 sconvolse la platea significa riaffermare la vocazione di un teatro che non vuole essere soltanto custode del passato, ma agorà viva in cui la memoria viene interrogata per aprire nuovi interrogativi» spiegano dalla direzione artistica del Teatro di Roma.

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