

An: "Attendiamo la riqualificazione della Valle dei Casali"
Martedì 19 febbraio è iniziato lo sgombero del campo rom di via Alberese e via Newton.
Ad annunciarlo Augusto Santori, vice Capogruppo di AN in Municipio XV: “il Prefetto è stato di parola, come promesso in un incontro avuto con i comitati della zona, oggi si è provveduto allo sgombero dell’area di San Pantaleo Campano. A nome dei residenti della zona ringraziamo la Questura di Roma e il Commissariato San Paolo della Polizia di Stato e il XV Gruppo della Polizia Municipale”
“Seppur soddisfatti – prosegue Augusto Santori – per aver finalmente messo in sicurezza dopo due anni di battaglie, esposti, denunce, manifestazioni una zona della città da tempo degradata, ci chiediamo se San Pantaleo Campano per il Comune di Roma rappresenti il figlio di un Dio minore. Rispetto agli altri sgomberi registrati nella zona – incalza Santori – annunciati in pompa magna dal Comune, non abbiamo riscontrato durante le operazioni di sgombero né la presenza della Sala Operativa Sociale del Comune né il coinvolgimento dell’AMA, nell’abbattimento delle baracche, necessario alla riqualificazione effettiva della zona”.
“Invitiamo quindi – prosegue Santori – la Polizia Municipale e l’Ufficio Tecnico del Municipio XV a procedere in danno al privato per finanziare le necessarie opere di riqualificazione e pulizia della superficie oggi sgomberata. Se così non fosse, assieme ai Comitati di zona, saremo pronti già domenica a indire la Prima Domenica Ecologica per la riqualificazione della Valle dei Casali, dove saranno gli stessi cittadini ad autorganizzarsi per pulire le aree degradate della Riserva”.
Ad esprimere soddisfazione per l’avvenuto sgombero del campo rom di Via Isacco Newton anche Fabrizio Santori, capogruppo di An al municipio XVI e Marco Giudici, presidente del circolo Monteverde Nuovo: “siamo comunque in attesa – dichiarano – di un processo di riqualificazione della Valle dei Casali, patrimonio storico naturalistico continuamente a rischio rispetto a nuove occupazioni.
Auspichiamo un attento monitoraggio dell’area sgomberata per evitare il ripetersi di occupazioni abusive che svilirebbero l’intervento operato dalle forze dell’ordine e contribuirebbero ad aumentare la percezione di insicurezza da parte dei cittadini che aspettano di mettere il punto a determinate situazioni di emergenza che finiscono molte volte per avere il sopravvento.”
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