A rischio i Centri di Salute Mentale nella Rm/G

Lena (Pd): “Situazione imbarazzante che aggrava un quadro già critico da tempo ”
di Patrizia Miracco - 18 Ottobre 2013

Rischio chiusura e personale ridotto per Centri di Salute Mentale (Csm). Il presidente della commissione Politiche sociali e Salute, Rodolfo Lena (Pd), e il direttore del dipartimento di Salute Mentale della Asl Rm/G, Giuseppe Nicolò, denunciano un quadro allarmante. A Subiaco e Colleferro i Csm sono già costretti alla chiusura in alcuni turni e, senza un riequilibrio delle risorse umane, da novembre a rischio anche i servizi in numerosi comuni del territorio laziale che va da Palestrina a Guidonia.

Per la Società Italiana di Psichiatria, solo l’8-16% delle persone con problemi di salute mentale riceve l’intervento di un professionista, e solo il 2-9% riceve trattamenti adeguati.


Al momento il Dipartimento di Salute Mentale ha segnalato alla Regione Lazio che mancano 14 psichiatri, 14 psicologi, 14 infermieri, 10 tecnici della riabilitazione, 9 assistenti sociali, 2 amministrativi, 4 OOSS. Necessita quindi lo sblocco delle deroghe per l’assunzione di personale e per il rinnovo dei contratti esistenti.

“Situazione imbarazzante – dichiara in una nota il presidente Lena – che aggrava un quadro già critico da tempo nella Asl Rm/G. Da febbraio il direttore Nicolò attende delle risposte chiare e certe, che ad oggi non sono pervenute, determinando un’inevitabile contrazione dei servizi resi ai cittadini, in un Paese come il nostro dove, dati alla mano, sono milioni gli italiani con problemi di salute mentale: dall’ansia alla depressione; dall’insonnia grave al disturbo post-traumatico da stress. E l’attuale crisi economica non sta facendo altro che ingigantire questi numeri”.

“Mi sembra chiaro – prosegue Lena – che qualcuno non stia facendo la propria parte, ignorando le continue richieste protocollate dal Dipartimento di Salute Mentale, derubricandole. Occorre un’inversione di tendenza”. 



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