Roghi Tossici Roma est: presentato un esposto dai Comitati e Associazioni territoriali

L’iniziativa condivisa è partita per garantire la tutela della salute pubblica dei cittadini, del IV, V e il VI municipio (Colli Aniene, Tor Sapienza, Ponte Mammolo, Settecamini, Ponte di Nona)
Antonio Barcella - 8 Giugno 2017

Un esposto di denuncia per i roghi tossici che ammorbano buona parte di Roma est è partito da numerose associazioni territoriali dei tre municipi maggiormente esposti.

L’iniziativa condivisa è partita al fine di garantire la tutela della salute pubblica a tutti i cittadini, residenti e non, negli ambiti urbani e peri-urbani periferici a confine tra il IV, V e il VI municipio (Colli Aniene, Tor Sapienza, Ponte Mammolo, Settecamini, Ponte di Nona ecc), ove tra micro insediamenti dove sopravvivono comunità ed etnie diverse, e la presenza di discariche abusive a cielo aperto, sono da anni costretti a respirare quasi a cadenza giornaliera, combustioni pericolose di materiali plastici e cumuli di rifiuti diversi.

L’esposto è stato inoltrato al Comando dei Carabinieri di Tutela Ambientale, al Sindaco di Roma, alla Asl Roma2, all’ Assessore alla Sostenibilità Ambientale, alla Polizia Roma Capitale, al Prefetto, all’Osservatorio Territoriale per La Sicurezza, al Questore Di Roma e infine, per conoscenza al MATTM-Ministero dell’ambiente e per la tutela del territorio e del mare e all’Osservatorio Permanente Ambiente–Salute presso assessorato alla sostenibilità ambientale, alla Commissione EU, ai Presidenti dei Municipio 4, 5, 6, e al Comando VVFF.

L’esposto, tradotto in lingua inglese, è stato inviato, tra gli altri, anche alla Comunità Europea.

Hanno sottoscritto la Diffida: il Cdq Colli Aniene Bene Comune, Cdq Torraccia, Cdq A.S.S.C Casal Monastero, Cdq Rebibbia, Cdq Largo Beltramelli, Cdq per difesa Parco Feronia, Cdq Tor Sapienza, Cdq Nuova Ponte di Nona,Gruppi Ricerca Ecologica Lazio, Gruppo Escursionistico Provincia di Roma, Associazione Vivere A Colli Aniene, Associazione Cittadini Attivi di Tiburtina e Pietralata
Nell’ambito della Rete costituitasi tra Comitati e realtà associative del IV municipio, c’è il sostegno anche del Forum Salviamo il Paesaggio che comprende un centinaio di associazioni nel Lazio.

I sottoscrittori, che rappresentano migliaia di cittadini, loro iscritti, chiedono “semplicemente“ che il diritto alla salute, riconosciuto dalla Costituzione all’art. 32, sia tutelato e garantito.

Alla luce del perpetrarsi dei roghi, si sollecitano le Amministrazioni, gli Organi di vigilanza e di polizia – in adempimento a quanto loro imposto dalla Legge – di garantire il diritto alla salute pubblica dei cittadini che vivono e risiedono nelle immediate vicinanze delle aree di Ponte Mammolo, via Salviati, via Collatina vecchia e dintorni, via di Salone e dintorni, in quanto quasi ogni sera si diffondono in atmosfera nubi di fumo denso, dal forte odore acre che brucia occhi, naso e gola, causate da più roghi appiccati da ignoti per i quali i VVFF sono, sempre più spesso, chiamati a spegnere.

La salute dei cittadini è priorità assoluta! è pertanto necessario porre in essere tutte quelle azioni di prevenzione e repressione, nel breve e nel medio termine, in particolare:
• eseguire uno screening sanitario di controllo a partire dai presenti nei campi, al fine di verificare i tassi di intossicazione di metalli pesanti ed una analisi dei terreni dove sono presenti gli orti agricoli e in prossimità delle abitazioni ove ricadono i fumi tossici e conoscerne gli esiti.
• rendere noto i dati della mortalità dei singoli quartieri, distinte per fasce di età e per un periodo significativo di almeno 10 anni.


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  Commenti: 1


  1. su questo punto anche la giunta raggi si gioca molto.
    noi che dobbiamo chiudere le finestre delle stanze dei nostri figli in piena notte, ci ricorderemo delle promesse non mantenute eventualmente come per i predecessori amici di Mafia Capitale.

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