

I 5 stelle soddisfatti: passano le loro due mozioni in aula. Si guarda al risparmio delle risorse e al riutilizzo degli scarti organici
Due importanti mozioni del Movimento a 5 stelle sono stati approvati dal Consiglio municipale di Roma 5.
La prima, convertita in atto dell’assemblea il 3 aprile,prevede l’utilizzo dell’open source per gli uffici dell’amministrazione, ovvero di software liberi da copyright.
Il secondo atto, approvato in aula il 14 aprile, riguarda la promozione del compostaggio a km 0, ovvero la trasformazione dei rifiuti organici in compost.
L’utilizzo di programmi informatici liberi da licenza permetterebbe di risparmiare molte risorse per la Pubblica Amministrazione, con la conseguenza di avere sempre le versioni aggiornate e gratuite delle applicazioni e all’occorrenza riutilizzare quelle sviluppate da altre PA. Come affermano i consiglieri a 5 stelle questa non è una novità in Europa. “Città sia Europee che Italiane , che si sono avvalse dell’uso di OSS presso le pubbliche amministrazioni, hanno ottenuto risparmi di un milione di euro all’anno. Inoltre – affermano – si agirebbe nel pieno rispetto delle normative e delle direttive che permettono all’amministrazione pubblica di esprimere anche una posizione etica netta nei confronti dei temi della libertà di condivisione di contenuto, della trasparenza e della democrazia”.
L’altro atto promuove l’estensione dei luoghi di raccolta per il compost e l’individuazione di un’area da adibire a impianto per il processo di compostaggio. “Questo – sostengono i rappresentanti del M5S – al fine di evitare che la frazione umida, anche in regime di buona differenziazione, vada a finire in discarica o negli inceneritori, come succede attualmente, divenendo un costo sia per i cittadini che per l’ambiente”. Considerando l’ingente volume di rifiuti che non si riesce a smistare e l’esistenza nel Lazio di soli tre impianti per il compost, Colfelice (Fr), Terracina (Lt) e Maccarese (Rm), l’azione del consiglio di Roma 5 pone un problema stringente per evitare la perdita di tutto il materiale organico, pronto per il compostaggio.
“Bisogna pensare all’economia locale e alla tutela dell’ambiente – dicono i 5 Stelle – promuovendo un osservatorio ambientale partecipato dai cittadini, decentralizzando l’AMA per favorire una maggiore partecipazione nei processi decisionali”.
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