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Roma-Atalanta 2-1, rimonta al cardiopalma: Hermoso e Soulé ribaltano i nerazzurri

Sotto per la stoccata di Ederson dopo un primo tempo dominato, la squadra di Gian Piero Gasperini trova il pareggio all’89’ e la rete del 2-1 definitivo al 93

La Roma vince in casa meritatamente per 2-1 con l’Atalanta negli ultimi minuti, dimostrando gioco, bravura e soprattutto tanto, tanto cuore.

Gasperini può schierare la formazione tipo, recuperando Ndicka e potendo contare anche su Dybala, dato per acciaccato in settimana.

La squadra giallorossa si schiera quindi così: Svilar in porta; difesa con Mancini, Ndicka ed Hermoso; centrocampo con Lulli, Cristante, Koné, Wesley, Mora e Dybala a ridosso del centravanti Malen.

Sin dall’inizio si capisce che sarà una partita difficile. L’Atalanta è una gran bella squadra, con ottimi giocatori e un gioco che va a cercare sempre la verticalità e, per questo, non c’è da subito un netto predominio di una delle due squadre nel fare gioco.

La Roma pressa altissima, con Mora sul regista Gaetano quando non è in possesso di palla, e l’Atalanta, sorniona, aspetta l’imbucata giusta.

Al 13′, bella azione sulla nostra destra: Wesley serve Mora, cross in area dove c’è Mancini tutto solo, che prende la mira di testa, ma il suo tiro non è angolato e il portiere Carnesecchi fa una gran parata.

La Roma comincia a spingere di più, soprattutto a sinistra, dove Wesley è sempre solo e, con Malen, ha un paio di occasioni non sfruttate a dovere.

Al 20′, Carnesecchi si supera di nuovo su un colpo di testa di Cristante, tirato molto bene, ma il portiere bergamasco manda in angolo. Sugli sviluppi dell’angolo, mischia in area, con la palla che arriva a Ndicka, che la mette dentro, ma il gol viene giustamente annullato per fuorigioco dello stesso difensore ivoriano.

La Roma ora gioca meglio e blocca sul nascere ogni iniziativa degli avversari e, su una ripartenza, va vicina al gol con Rodrigo Mora, ma il suo rasoterra in diagonale esce di poco. Lo stesso portoghese ci riprova qualche minuto dopo, con un tiro fotocopia, anche nel risultato.

Foto As Roma

Al 31′ si vede l’Atalanta, che, nella sua prima azione insistita davanti alla porta, trova Scamacca che si gira in area e tira centralmente: nessun problema per Svilar.

Al 34′, altra azione destra-sinistra della Roma, con cross da sinistra, stavolta per Dybala, che di testa poggia debolmente al portiere.

La Roma spinge, pressa, soffoca ogni tentativo atalantino e riparte rapida con Wesley e Malen indemoniati, appoggiati da Dybala e Mora. Ma, malgrado il bel gioco e la pressione, la Roma colleziona solo calci d’angolo, ben sette nel primo tempo, e nulla più.

Finisce così il primo tempo a reti inviolate, risultato un po’ bugiardo visto quello che si è visto in campo.

Nel secondo tempo l’Atalanta lascia fuori Scamacca, sostituito da Krstovic, mentre per la Roma nessun cambio.

Ma la ripresa per la Roma inizia malissimo. Primo affondo nerazzurro sulla sinistra di De Ketelaere, finora, in quel momento, un fantasma. Hermoso se lo perde e rischia due volte il rigore. Palla in mezzo, Ndicka intercetta ma non spazza, Mancini anticipa l’attaccante, ma la palla arriva a Ederson, che spara un bolide imprendibile e la Roma è sotto 1-0.

Foto As Roma

La Roma reagisce al 53′: sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo, palla al limite a Koné, che inquadra la porta, ma Carnesecchi si supera di nuovo, parando il tiro.

Gasperini corre ai ripari ed effettua due sostituzioni: dentro Molina e Soulé, fuori Mora e Lulli.

La Roma attacca, ma si scopre e, per l’Atalanta, la partita si mette come meglio predilige, ripartendo in contropiede. Ed infatti, al 59′, Krstovic ha un’occasione più unica che rara, solo davanti a Svilar, ma la manda fuori.

La partita ora è totalmente diversa rispetto al primo tempo. La Roma è lunga, buttandosi in avanti, e l’Atalanta, che nel primo tempo non riusciva a fare un’azione, ora ha praterie sconfinate per colpire, mentre alla squadra giallorossa manca sempre qualcosa per andare in porta.

Gasperini prova con altre due sostituzioni. Escono Mancini e Malen ed entrano Ghilardi e Castro. Il centravanti argentino si mette subito in mostra, con dribbling e tiro sulla sinistra, ma stavolta è ancora una volta Carnesecchi a negare il gol alla Roma.

L’Atalanta fa due cambi, con l’ingresso di Pasalic e dell’ex Zalewski, con Gasperini che risponde con l’ingresso di Balerdi per Ndicka.

La Roma ricomincia a crederci e quindi continuano le azioni e le occasioni per la Roma, con Soulé, Dybala e Cristante, ma i tiri o non sono precisi oppure trovano sempre l’ottimo Carnesecchi.

L’Atalanta fa le ultime due sostituzioni, con Zappacosta e Kessié.

La squadra di Gasperini continua a battere corner, ma non riesce a bucare la porta avversaria.

Sul finale la squadra giallorossa sembra stanca, soprattutto con Dybala e Wesley, che avevano giocato a grandi ritmi nel primo tempo.

All’87’, cross dalla destra di Molina: arriva Castro che, di testa, stavolta colpisce la traversa.

Un minuto dopo, doppia parata di Carnesecchi, prima su Dybala e poi su Wesley sulla ribattuta.

La Roma è stanca, si vede, ma va avanti di cuore e, di cuore, all’89’ trova il pareggio.

Cross da sinistra: Hermoso, buttatosi in avanti, colpisce di testa, dando alla palla una traiettoria a palombella che si insacca nell’angolo basso alla sinistra del portiere Carnesecchi, che stavolta si deve arrendere. 1-1.

La Roma ci crede e ritrova le forze che sembravano perse. Si butta ancora avanti, anche perché dietro Balerdi giganteggia in difesa, interrompendo tutti i contropiedi atalantini.

Al 93′, l’apoteosi: Dybala per Soulé sulla destra, che entra in area, dribbling sul difensore e, con il sinistro, beffa sul proprio palo Carnesecchi con un rasoterra millimetrico.

Lo stadio esplode e, con lui, tutti i tifosi romanisti. La Roma è in vantaggio: 2-1.

Ultimi quattro minuti, in cui si soffre più che altro perché sembra che il tempo non passi mai, ma poi, alla fine, il pessimo arbitro Colombo fischia la fine della partita.

Foto As Roma

Per la Roma, perdere questa partita sarebbe stata una beffa assurda.

Alla fine si contano 39 tiri in porta, una mezza dozzina di parate di Svilar e svariati corner. Migliore in campo per l’Atalanta, il portiere. Numeri, questi, che non possono significare sconfitta.

Primo tempo dominato, dove è mancato solo il gol. Nel secondo tempo, dopo essere andata in svantaggio, ha collezionato azioni da gol in continuazione e solo un gran portiere, l’imprecisione e la sfortuna non le stavano dando almeno il pareggio.

Poi, però, c’è il cuore di un gruppo che ci ha sempre creduto, anche e soprattutto dopo il pareggio, convinto di essere più forte, tanto da prendersi i tre punti.

La Roma oggi ha giocato in 16. I cambi sono stati fondamentali: Malen oggi non è apparso lucido, ma Castro ha spaccato la difesa avversaria e solo la sfortuna gli ha negato la gioia del gol. Soulé è stato fondamentale.

La Roma aveva dato tanto nel primo tempo e i cinque cambi hanno ridato linfa vitale alla squadra. Balerdi, Ghilardi e Molina, ottimi.

Migliori in campo per la Roma: Koné e Wesley nel primo tempo, Castro e Soulé nel secondo, con Dybala sontuoso.

Peggiori: Mancini, un po’ in difficoltà, e Malen, non lucido.

Questa vittoria è importantissima, non solo per i tre punti, ma soprattutto per come è arrivata, all’ultimo minuto, con la voglia di dimostrare di essere più forte malgrado tutto.

Grazie anche alla mentalità e al gioco dato da mister Gasperini, che è il vero artefice di questa splendida Roma.

Si rimane provvisoriamente in testa a punteggio pieno, con 10 gol fatti e 1 subito, ed ora ci si deve concentrare per giovedì prossimo: per il ritorno in Champions serve riposo e concentrazione, ma questa vittoria aiuta mente e fisico sicuramente.

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