Categorie: Sport
Municipi:

Roma beffata all’Olimpico. Perde Totti e forse anche lo scudetto

Roma-Livorno 1-1. Alla rete di Vucinic risponde Diamanti su punizione. Totti si fa male al gincchio, si parla di stagione finita

ROMA-LIVORNO 1-1   ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto (32′ s.t. Panucci); De Rossi, Pizarro; Taddei (38′ s.t. Giuly), Perrotta, Vucinic; Totti (38′ p.t. Mancini). (Curci, Panucci, Antunes, Brighi, Esposito). All. Spalletti.   LIVORNO (3-5-1-1): Amelia; Grandoni, Knezevic, Galante; Pulzetti, Melara, E. Filippini, Bergvold (20′ Diamanti), Pasquale (39′ st E. Filippini); De Vezze (25′ s.t. Loviso); Tavano. (De Lucia, Pavan, Vailatti, Tristan, Rossini). All. Camolese.   MARCATORI: Vucinic (R) al 9′, Diamanti (L) al 38′ s.t.   ARBITRO: Orsato di Schio.   NOTE: spettatori: 33.000. Ammoniti: Melara, Mexes, De Vezze e Juan. Recupero: 3′ p.t. e 4′ s.t.     ROMA –  La Roma si arrende al Livorno e in un sol giorno perde Soros (il magnate americano-ungherese interessato all’acquisto della società), Totti (per infortunio al ginocchio) e forse lo scudetto. Non basta lo splendido gol di Vucinic a piegare un Livorno alla ricerca di punti salvezza che, conscio dei suoi limiti, attende umilmente fino alla stupenda punizione di Diamanti che fa 1 a 1. Per la corsa scudetto si mette male per gli uomini di Spalletti; l’Inter ha la possibilità di sganciare la Roma, vincendo domenica 20 aprile contro il Torino e allungando a + 6.   Tra i capitolini sono out per infortunio Aquilani, Ferrari, Cassetti e Pit. C’è invece Vucinic, che è stato recuperato miracolosamente e viene preferito a Mancini. Rientra Juan al centro della difesa. Per il resto Spalletti può contare sulla squadra titolare.   Gli uomini di Camolese sono all’ultima spiaggia e dalla società amaranto non si accettano più passi falsi. Il Livorno, orfano di Vidigal, Balleri e Giannichedda, si affida al solito Galante in difesa più una diga difensiva fatta di sette giocatori. Centrocampo con Pulzetti e Tavano unica punta (l’ex di turno insieme al portiere Amelia e a De Vezze).   È subito Roma nel primo tempo. I giallorossi si spingono in avanti alla ricerca del gol, ma gli amaranto si chiudono nella loro trequarti per poi ripartire. Il primo tiro al 5’ è di Tavano ma non impensierisce Doni. Al 7’ punizione di Totti che esce di poco a lato. I padroni di casa macinano gioco sulle fasce grazie ai lanci di Pizarro, ma è difficile trovare occasioni nitide visto che gli uomini di Camolese si difendono in dieci. Al 23’ Tonetto sfugge alle maglie dei difensori toscani e raccoglie il lancio di Pizarro; l’esterno romanista crossa in area ma Taddei non riesce a concludere efficacemente in porta. Nel frattempo Totti ha problemi la ginocchio e si ferma in panchina con lo staff medico. La Roma insiste, ci prova Vucinic che tenta uno slalom al limite dell’area ma non riesce a concludere. Al 35’ Botta violenta di Totti da fuori area e Amelia riesce a deviare in angolo. Nell’occasione il capitano si infortuna definitivamente al ginocchio. Al 38’ brivido per il Livorno, quando Juan di testa colpisce a botta sicura ma la sfera viene respinta proprio sulla linea di porta. Un minuto dopo Totti è costretto a lasciare il campo per Mancini. Per il capitano romanista si parla di distorsione al ginocchio e viene immediatamente trasportato a Villa Stuart per accertamenti. Senza il suo capitano i giallorossi non si disuniscono e vanno subito all’assalto degli ospiti. Al 40’ da un’azione romanista in area amaranto c’è il mano di Grandoni che l’arbitro non vede. Nel finale del tempo Vucinic (spostato al centro dopo l’innesto di Mancini) cerca in due occasioni di arrivare al gol ma niente da fare. Si va all’intervallo sul punteggio di 0 a 0.   La Roma riparte subito proiettandosi nella metà campo livornese. Ma gli amaranto si chiudono bene lasciando il solo Tavano in attacco. De Rossi prova in due occasioni a smuovere la situazione calciando in porta da fuori area. Ma al 53’ i giallorossi trovano il grimaldello per scardinare la difesa toscana. Pizarro fa partire un lancio col contagiri per la testa di Vucinic che in area, un palmo davanti a tutti i difensori amaranto può colpire di testa e superare Amelia. È la rete dell’1 a 0.   Dopo il gol per i capitolini è più facile far girare palla. Le belle giocate romaniste portano gli uomini di Spalletti in area ma non si concretizzano per la scarsa precisione e poca reattività dei suoi interpreti. Pizarro e De Rossi suonano la carica, ma Mancini e Vucinic non trovano altri sbocchi. Camolese è paziente e attende che la Roma esaurisca il suo forcing. Al 64’ l’allenatore ex-Torino inserisce la mossa che cambia il match. Entra Diamanti al posto di De Vezze. Tavano non è più solo in avanti e il bravo giocatore amaranto, appena subentrato, inizia a prendere la mira verso la porta di Doni. I ritmi si abbassano e, come previsto da Camolese, per il Livorno si incominciano a vedere più spazi. Al 74’ Vucinic riesce a controllare deliziosamente palla, si accentra supera un difensore e spara in porta ma la sfera è deviata, poi Taddei spreca. Cicinho sulla fascia ha spazio ma è troppo impreciso e sbaglia in due occasioni importanti per i padroni di casa. Al 78’ Spalletti inserisce Panucci per Tonetto. Vucinic è il più pericoloso in area avversaria ma il gol non arriva, e intanto Diamanti inizia a mettere in crisi la difesa romanista costringendo Juan al fallo e all’ammonizione. Dalla punizione seguente arriva quello che nessuno avrebbe mai previsto. Lo stesso Diamanti si incarica della battuta e fa partire un tiro perfetto che supera la barriera e batte Doni. È il gol del pareggio.   Gli ultimi minuti sono tutti per la rincorsa della Roma. Entra anche Giuly per uno stanco Taddei. De Rossi ci crede e trascina i suoi all’attacco, e cercando di andare lui stesso alla conclusione costringendo agli straordinari Amelia. Ed è sempre De Rossi che “rischia” di segnare di testa dopo la punizione di Pizarro, ma ancora Amelia fa il miracolo e nega la gioia al conterraneo romano. Niente da fare, la Roma è beffata in casa e vede lo scudetto sfumare, mentre il Livorno con il minimo sforzo e la massima concentrazione guadagna un punto d’oro per la corsa salvezza.
____

LE PAGELLE DI ROMA-LIVORNO 1-1

ROMA

Doni 5,5: Impegnato solo in occasione del gol di Diamanti. Poteva essere più reattivo anche se sono maggiori i meriti del giocatore amaranto per la splendida punizione eseguita

Cicinho 5,5: Non convince a pieno. Grazie alla sua ottima tecnica riesce ad offrire un buon contributo quando sale sulla fascia, ma i suoi tiri sono improponibili e due volte sbaglia sotto porta, la prima a tirare, la seconda a passare

Mexes 6,5: In difesa è perfetto, cerca anche di dare una mano in avanti per il forcing finale. Grande prova di carattere ma non basta

Juan 6: Impeccabile fino all’inutile fallo su Diamanti che porterà alla rete degli ospiti

Tonetto 6,5: Gioca settanta minuti di grande livello e concentrazione; una spina nel fianco nella fascia sinistra. Poi esce stremato

De Rossi 7: L’ultimo ad arrendersi al destino inesorabile, da vero capitano. Baluardo del centrocampo, dalle sue parti non si passa. Prova diverse conclusioni pericolose da fuori area ma non riesce a trovare il gol.

Pizarro 6,5: Macina gioco in continuazione e riesce a pescare Vucinic per il gol romanista con una precisione unica. È l’ispiratore di quasi tutte le manovre dopo la dipartita di Totti

Taddei 5,5: Perde il confronto con Pasqual che lo sfinisce, fin quando Spalletti non lo sostituisce con Giuly

Perrotta 5: Senza Totti il suo contributo da trequartista è quasi inutile. Non riesce a trovare spazi per sganciarsi e con la palla al piede conclude veramente poco.

Vucinic 7: Ora che Totti è infortunato la squadra dovrà affidarsi alle sue giocate e ai suoi gol. E’ l’unico a dimostrare di poter offrire qualcosa di più. Si inventa un gol tutto di abilità ed estro

Totti 7: Mezzo voto in più per la solidarietà dopo quest’ennesimo infortunio. Questa volta è il ginocchio e pare che sia grave quanto l’infortunio alla caviglia. Proprio quando sembrava avesse recuperato dagli altri malanni e stesse tornando alle sue abituali prestazioni fuori dal normale. E i giallorossi sono in ballo ancora per la Coppa Italia con le ultime esigue speranze di scudetto. La Roma e tutto il calcio italiano lo perderà per un periodo tra i 4 e i 6 mesi. Auguri capitano

Mancini 5,5: Entra al posto di Totti, ma il suo contributo è scarso. Troppo fumoso e inconcludente. Ormai è chiaro che il suo problema è psicologico, ma in questo finale di campionato dovrà dimostrare ai tifosi e soprattutto a se stesso di dare il massimo per sostituire Francesco Totti

Panucci s.v.

Giuly s.v.

LIVORNO

Amelia 7,5: Il salvatore della patria. Sempre molto concentrato, non gli sfugge niente. Sul finale è determinante ad evitare le conclusioni di De Rossi e compagni. Dopo il triplice fischio finale si porta sotto la curva Sud per chiedere scusa da romano e romanista per la sua stupenda prestazione da professionista

Grandoni 6: Fa fatica a contenere le folate di Tonetto, poi nel finale, paradossalmente, ha vita più facile

Knezevic 6: Attento a non perdere la posizione, rimane concentrato fino alla fine

Galante 6,5: Dirige attentamente la difesa, tenta anche di far ripartire l’azione. La salvezza del Livorno passa anche dal suo capitano

Pulzetti 6,5: Non lascia niente al caso. Molto concreto nella fase difensiva e le ripartenze passano spesso dal suo piede

Melara 6: Partita fatta di grinta e concentrazione. Camolese può contare anche su di lui per la corsa salvezza

A. Filippini 6: Meno aggressivo del solito, i compiti stavolta sono di attendere per poi ripartire, ma la Roma difficilmente concede agli amaranto di giocare palla

Bergvold 6: Fa parte della diga di centrocampo, quando prende palla cerca di gestire e smistare per i compagni ma è difficile trovare spazi

Pasquale 6,5: Annulla Taddei e corre per tutta la fascia. Anche fisicamente fa sentire molto la sua presenza

De Vezze 6: Partita tutta di sostanza, in realtà cerca di aggredire gli avversari appena si presentano nella metà campo livornese ma non sempre è facile rubare palla ai giocatori romanisti

Tavano 5: Non si vede quasi mai, anche se l’arbitro lo ferma, nel primo tempo, per un fuorigioco inesistente mentre si stava involando verso la porta di Doni. Ha un’occasione nel finale ma non impensierisce la difesa giallorossa

Diamanti 8: Il match winner. Se il Livorno “vince” un punto a Roma lo deve unicamente a lui. Da quando viene inserito in campo è il più pericoloso degli amaranto. Si inventa una bella punizione a giro che supera la barriera e batte Doni. Più di così non si può fare

Loviso s.v.

E. Filippini s.v.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento