Roma, che magnifica visione

In un'esposizione le vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo ci mostrano la città come si presentava un tempo agli occhi dei viaggiatori e degli artisti
di Sabina Cuccaro - 26 Novembre 2008

Sarà una Roma molto diversa da quella che i nostri occhi sono abituati a guardare.

Le immagini della mostra “Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo dalle collezioni del Museo di Roma” ci fanno vedere la città così come si presentava un tempo agli occhi dei viaggiatori e degli artisti: un’immensa e sorprendente sequenza di monumenti antichi e moderni, percorsa dalle anse del Tevere e circondata dalla campagna.

L’esposizione, promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali, sarà ospitata dal Museo di Roma, Palazzo Braschi dal 15 novembre 2008 al 19 aprile 2009. Sono 35 opere selezionate dalla collezione del Museo di Roma, la maggior parte su carta – acqueforti, acquerelli e tempere – e alcuni dipinti, tutti scelti tra gli esempi più significativi di un genere che ebbe grande fortuna, realizzato con tecniche diverse. La mostra sottolinea, dunque, la diffusione dell’immagine di Roma secondo punti di vista diversi, ripresa da vari luoghi dai quali si poteva avere una visione generale della città, come Villa Ludovisi, il Gianicolo, l’Aventino e Monte Mario.

Tra le opere, oltre alla Veduta dalle pendici di Monte Mario di Giovanni Volpato (1779), sono di forte impatto l’acquaforte con il Panorama di Roma dal casino di Villa Ludovisi di Carl Ferdinand Sprosse (della metà dell’Ottocento), lunga più di sette metri, e quella con il Panorama circolare del Palatino di Thomas Sutherland su disegno di Thomas Shew (1827), mentre il Panorama di Roma dalla Torre del Campidoglio di Samuel Rawle, che si presenta ripiegato in una cartella, venne stampato a Londra nella prima metà dell’Ottocento ad uso dei viaggiatori. Alle vicende belliche del 1849, con le quali si concluse la breve vita della Repubblica Romana, è dedicata invece un’acquaforte di Kandler e Andreae che descrive gli scontri sul Gianicolo tra le truppe francesi e le armate di Garibaldi. I dipinti scelti, tra i quali la Veduta di Roma da Villa Malta di John Newbolt (1834) e il famoso Panorama da Monte Mario di Ippolito Caffi (1857), intercalano come eccezioni cromatiche, insieme agli acquerelli di Corrodi e alle litografie colorate di Harding, la sequenza delle incisioni.

Roma, Museo di Roma Palazzo Braschi, Via di S. Pantaleo 10
Apertura al pubblico dal 15 novembre 2008 al 19 aprile 2009
Orari: martedì – domenica ore 9.00 – 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00) Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio
Biglietti intero: 8 euro; ridotto 6,00 euro gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Info tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 22.30) www.museodiroma.it; www.museiincomuneroma.it; www.zetema.it


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