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Roma, che spettacolo nel freddo di Kiev

Dinamo Kiev-Roma 1-4. Grandi giocate a mille all'ora. I gol di Panucci, Giuly e la doppietta di Vucinic
di Gianluigi Polcaro - 27 Novembre 2007
DINAMO KIEV-ROMA 1-4   DINAMO KIEV (4-1-4-1): Rybka; Dopilka, Gavrancic, Vashchuk, Nesmachniy; Ghioane; Gusev, Ninkovic (10’s.t. Shatskikh), Rincon (24′ s.t. Milevskyy), Rotan (1′ s.t. Belkevich); Bangoura. All. Demanienko. ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Cassetti; Pizarro, De Rossi (15′ s.t. Barusso); Taddei (1’s.t. Esposito), Giuly, Tonetto; Vucinic (39′ s.t. Cicinho). All. Spalletti.   ARBITRO: Stark (Germania)   MARCATORI: Panucci (R) al 4′, Giuly (R) al 32′, Vucinic (R) al 36′ p.t; Bangoura (D) al 18′, Vucinic (R) al 33′ s.t.   NOTE: serata gelida, terreno pesante, spettatori 20.000. Ammoniti Vashchuk, Cassetti. Recupero: 1′ p.t., 2′ s.t.     KIEV – Gol e spettacolo a tutto spiano portano la Roma agli ottavi di finale di Champions league, dietro al Manchester che elimina lo Sporting Lisbona. Nel freddo della capitale ucraina, nell’ultima gara nel glorioso stadio Olimpiskwy, presto demolito, i giallorossi giocano una partita spettacolare, a ritmi elevati, di fronte a una squadra fin troppo arrendevole. Gli ucraini devono cedere il passo ad una Roma determinata e vogliosa di chiudere la pratica qualificazione. La Dinamo di Kiev, squadra di antica tradizione sovietica, e avanguardia calcistica ai tempi di Lobanowsky, saluta per quest’anno la massima competizione europea posizionandosi all’ultimo posto del girone. I capitolini, ancora in formazione ridotta, dimostrano grande prova di maturità, responsabilizzati, anche, dalla perdurante assenza di capitan Totti. Oltre al campione romano e ai soliti assenti, Spalletti deve fare a meno, anche, di Mancini. Niente match, poi, per Mexes, al suo posto, ancora, Ferrari.   Il primo tempo vede, subito, la Roma aggressiva. Al 3’ minuto si porta in vantaggio con Panucci che sorprende il portiere grazie al tentativo di Vucinic di deviare in rete. La timida reazione dei padroni di casa comporta, soltanto, un allentamento dei collegamenti tra reparti. Al 9’ Panucci di testa spreca un gol facile, dopo un perfetto cross di Tonetto. La Roma è frizzante ma c’è il break degli ucraini con Bangoura Il suo tiro, però, è parato da Doni. Il pressing della Roma è insistente; al 19’ ancora Tonetto pennella per la testa di Giuly a coronamento di una splendida azione ma il francese spreca. Le occasioni per la Roma non si contano. Si arriva al 31’ quando, da un anticipo di Cassetti, la palla arriva a Giuly che di fronte al portiere lo dribbla e segna il gol del raddoppio. Poco dopo è ancora Roma con Vucinic che da’ il colpo di grazia alla Dinamo. Giuly pesca il montenegrino che si infila tra i difensori di casa, stoppa la palla e spiazza il portiere per il terzo gol romanista.   Nella ripresa Spalletti inserisce Esposito per Taddei e fa rifiatare anche De Rossi; al suo posto Barusso. I capitolini ripartono di nuovo alla grande e Tonetto sfreccia sulla fascia come un ventenne. Ma, in piena euforia, i giallorossi si fanno sorprendere dai padroni di casa che con Bangoura accorciano le distanze. Ma la musica non cambia e la Roma si riversa in attacco. Giuly sbaglia in area avversaria. Dopo dieci minuti in cui si rallenta il ritmo partita, Tonetto scambia con Giuly, affonda sulla sinistra e appoggia fuori area per Vucinic che, da posizione centrale, batte il portiere con un piattone. L’attaccante giallorosso non demorde e seguono delle azioni personali deliziose che si concludono con diversi tiri insidiosi. Non c’è più tempo per segnare altri gol e i giallorossi si congedano dal vecchio stadio con la qualificazione in tasca, nel miglior modo possibile.

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