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Roma e Manchester non si fanno male. Alla fine è pareggio

Finisce 1 a 1. Al gol di O'Shea risponde Mancini nella ripresa. Roma sprecona nel finale
di Gianluigi Polcaro - 13 Dicembre 2007
ROMA-MANCHESTER UNITED 1-1   ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes, Ferrari, Antunes; Pizarro, Barusso (16′ s.t. Giuly); Esposito (16′ s.t. Vucinic), Taddei (1′ s.t. De Rossi), Totti. All. Spalletti. MANCHESTER UNITED (4-4-2): Kuszczak; Simpson, Piquè, Evans, Ò Shea (8′ s.t. Brown), Eagles, Fletcher, Carrick, Nani; Rooney (27′ s.t. Dong), Saha. All. Ferguson.   ARBITRO: Hansson (Svezia)   MARCATORE: Piquè (M) al 34′ p.t., Mancini (R) all 26′ s.t.   NOTE: spettatori 40 mila circa. Ammonito Barusso. Recuperi 0′ p.t. 2′ s.t.    ROMA– Si poteva fare meglio, ma la Roma racimola solo un pari contro le riserve del Manchester, anche se nel finale poteva vincere se non avesse sprecato parecchie occasioni. Match tranquillo con entrambe le squadre già qualificate agli ottavi. Per i giallorossi rimane, però, il conto aperto con i Red Devils, per il 7 a 1 dello scorso anno e della sconfitta 1 a 0 in Inghilterra in questa edizione. L’innesto di Vucinic nella ripresa ha dato linfa vitale ad un organico inizialmente poco brillante, che ha visto un Totti ancora fuori condizione. Ottima partita del giovane Antunes, che al posto di Tonetto è stato una rivelazione. Se nel primo tempo il Manchester ha giocato meglio, trovando presto la via del gol, nella ripresa i giallorossi, con i cambi giusti, hanno spinto maggiormente e, di fronte al solito Manchester sornione e sempre pericoloso in contropiede, hanno raggiunto il pareggio con Mancini, che risfodera, dopo tanto tempo, un gol dei suoi. Poi la Roma è troppo sprecona nel finale.   Ferguson rinuncia a quasi tutti i titolari, ed inserisce le seconde linee guidate da Rooney e Carrick, entrambi protagonisti del tennistico 7 a 1. Spalletti rinuncia a qualche titolare e presenta tra gli effettivi Ferrari in difesa, Cicinho esterno basso sulla destra, il portoghese Antunes sulla sinistra e Barusso a centrocampo al fianco di Pizarro.   Il Manchester parte senza timori e si presenta in area romanista con Rooney subito pericoloso. La squadra di Ferguson pressa nella trequarti giallorossa mentre la Roma è troppo imballata. Solo dopo 10 minuti i padroni di casa riescono a liberarsi dalla morsa degli inglesi, quando Totti in ripartenza cerca di servire i compagni in area. Poco dopo il capitano segna, ma è preceduto dal fischio dell’arbitro che decreta il fuorigioco del numero dieci. La Roma si sveglia e cerca di prendere in mano i fili del gioco. Al tiro da fuori di Pizarro risponde O’Shea di testa ma Doni si esibisce con una grande parata di reni. Al 28’ Cicinho pesca Esposito in area che sbaglia di testa il gol. Si susseguono altri errori da entrambe le parti finché si arriva al gol degli ospiti con Piquè che di testa trafigge Doni. Il francese viene lasciato colpevolmente solo da Mexes, Mancini e Barusso. Ma la Roma non demorde e Cicinho si invola in contropiede sulla fascia, crossa in area dove c’è Totti che controlla si gira e serve Mancini il quale colpisce la traversa; la palla arriva sulla testa di Esposito ma il napoletano prima di colpire e mandare fuori è spinto irregolarmente da O’Shea. I giallorossi non si arrendono e si riversano in attacco. Al 40’ Mancini servito da Totti spara al volo ma il portiere respinge. Sul finale la Roma rallenta il ritmo rischiando qualcosa.   La ripresa vede dal 1’ in campo De Rossi al posto di Taddei. Si inizia come nei primi minuti del primo tempo, con i Reds molto più incisivi dei giallorossi. Al 59’, però, si sveglia Barusso che lascia partire una bordata inaspettata che rasenta il palo. Giusto il tempo di tirare che il ghanese viene sostituto con Giuly, mentre  Esposito lascia il posto a Vucinic con una Roma a trazione anteriore. Qualche lampo del Manchester con due tentativi di Eagles che però è sfortunato. Al 67’ Doni interviene in chiusura su Saha. Bell’intervento del portiere brasiliano. Al 70’ da una ripartenza romanista arriva il gol dei padroni di casa. Vucinic porta palla, arriva al limite dell’area e pesca Mancini sulla sinistra che si accentra ed effettua un tiro preciso che manda la palla in gol. La rete del pareggio è l’inizio del forcing giallorosso, ma soprattutto del Vucinic-show. Il Montenegrino al limite dell’area stoppa e tira con un numero di alta classe mettendo in difficoltà il portiere. Non è da meno Totti che pesca il numero nove romanista con un lancio in corsa da 50 metri che mette l’ex leccese davanti la porta, poi nulla di fatto. È sempre Vucinic a dare la carica ai compagni ma la Roma sbaglia troppo. Ci provano Giuly, poi Antunes, il cui tiro è debole e facilmente controllato dal portiere. La disperata ricerca del gol lascia il destro al contropiede dei Reds, e Nani decide di graziare i giallorossi quando il suo tiro davanti a Doni si trasforma in un semplice passaggio al portiere romanista. L’occasione più ghiotta per i padroni di casa la spreca Vucinic che manda altissimo a pochi metri dal portiere, anche se l’attaccante era in posizione defilata. Alla fine è pareggio, con qualche recriminazione in più per i capitolini, ma va bene così, visto che è stato un match quasi amichevole all’insegna del fair play. Peccato per le scorribande tra le due tifoserie al di fuori dello stadio. La Roma si qualifica seconda nel girone fermando il Manchester al suo primo pareggio in Campions in questa edizione. Il 21 dicembre ci sarà il sorteggio per gli ottavi di finale.

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