A Roma è emergenza rifiuti? Intanto Marino da la colpa agli assenteisti

Nel frattempo si pensa ad un nuovo centro di stoccaggio a Ponte Malnome e prende il via la differenziata nel IV e nel XII
Redazione - 4 Giugno 2014

In più zone della Capitale, dal centro alla periferia, si è vicini all’emergenza rifiuti. Troppi angoli della città sono sommersi da un tappeto di sacchetti della spazzatura, e se si è fortunati si trovano solo quelli, perché spesso i marciapiedi vengono resi impraticabili da rifiuti ingombranti al di fuori della portata dei normali camion Ama che deputati alla sola raccolta dell’immondizia all’interno dei secchioni. E così Roma è sempre più la meta preferita dei gabbiani che incuranti dei cittadini passeggiano tra i cassonetti alla ricerca di cibo e non raramente stazionano sulle automobili in sosta osservando tranquillamente cosa succede in città.

Cassonetti strapieni a via Viscogliosi Tor Tre Teste

Cassonetti strapieni a via Viscogliosi Tor Tre Teste. Nel quartiere la situazione è seria già da diversi giorni

Tutta questa insolita situazione porta i romani a farsi una sola domanda: “Per quale motivo si è invasi dall’immondizia?”.
Diverse le teorie sull’emergenza rifiuti: dal rallentamento del lavoro durante il ponte del 2 giugno allo stop per problemi tecnici di due impianti in Lombardia e Emilia Romagna che trattano rifiuti romani sino alla sospensione dell’attività dell’inceneritore di Colleferro.

Ignazio MarinoMa le giustificazioni non solo non convincono i romani, ma anche lo stesso sindaco Marino che ha deciso di chiedere all’Amministratore Delegato Ama Fortini un rapporto completo con l’intenzione di capire “se ci sono delle questioni legate al funzionamento parzialmente ridotto di alcuni impianti di Tmb oppure se ci sono questioni riconducibili ad alcuni che non fanno bene il proprio lavoro”.

Operatore ecologico AmaInfatti sembra proprio che il primo cittadino punti il dito contro gli assenteisti, affermando: “Sugli 8 mila dipendenti dell’Ama abbiamo dati recenti che ci dicono che ogni giorno circa mille persone non si presentano al lavoro e questo è uno schiaffo non solo alla città ma anche a tutti coloro che, invece, si presentano per svolgere il proprio lavoro”.

Nel frattempo si pensa ad un piano per superare l’emergenza in cui si punta sulla partenza della differenziata (dal 16 giugno) nel IV e XII municipio e si prevede l’apertura di nuovi centri di stoccaggio. L’Ama già a gennaio ha chiesto l’autorizzazione per aprirne uno a Ponte Malnome (dove ha già l’inceneritore dedicato ai rifiuti ospedalieri) nella Valle Galeria ad Ovest della città e intende ampliare anche il numero degli impianti fuori dal Lazio per la ricezione dei rifiuti romani, così da evitare nuove situazioni come quella attuale.
Intanto gli operatori stanno procedendo alla pulizia della città, anche se per farla tornare alla normalità crediamo che serviranno diversi giorni.


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  1. Pulizia della città?…Una chimera!!!!!!! Vi racconto un fatto vissuto personalmente.
    Alla fine del 2013 un cittadino incivile (per non dire altro) decide di abbandonare un materasso a 2-300 mt dalla Città Giudiziaria (quindi non nell’estrema e desolata periferia romana).
    All’inizio dell’anno 2014 segnalo all’AMA il fatto ma dopo un mese nessuno è venuto a ritirarlo. Mi sono detto: “Che faccio? Ora scrivo al Sindaco pregandolo di segnalare all’AMA l’inconveniente. Sicuramente, se la segnalazione arriva dal “primo cittadino”, immediatamente il rifiuto ingombrante sarà rimosso.
    Nel mese di marzo, su mia segnalazione, l’ufficio del Sindaco segnala all’Ama il problema e SAPETE COME E’ ANDATA A FINIRE? CHE A TUTT’OGGI IL MATERASSO E’ ANCORA AL SUO POSTO (si è aggiunto il cerchione di un’auto, tanta muffa e tanta erbaccia). Considerato che gli escrementi di animali per quantità e collocazione costringono i residenti a gimkane assolutamente inaccettabili, e alcuni barboni stanziali la fanno senza ritegno senza che nessuno intervenga…ditemi voi se possiamo sperare che la situazione possa migliorare.

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