Roma est, in bici tra i parchi Palatucci, Bonafede e Acquedotti

I miei venticinque chilometri in bicicletta

Ora quasi tutti i giorni le ruote della mia bicicletta attraversano i sentieri di ogni singolo parco. 

Quando correvo o camminavo, le suole delle mie scarpe da running, li calpestavano.

Vorrei, con questo articolo, percorrere con voi i venticinque chilometri in bicicletta, fra andata e ritorno, per ammirare, assieme a voi, le meravigliose aree verdi del nostro territorio e le strade cittadine che permettono di congiungerle..

Il Parco Palatucci 

È un’area verde di circa 80 ettari della periferia orientale di Roma, tra i quartieri di Tor Tre Teste, Alessandrino e Quarticciolo. 

Un tempo Parco di Tor Tre Teste e Alessandrino, dal 2003, è intitolato alla memoria di Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume morto a soli 36 anni nel campo di concentramento di Dachau. I valori della libertà e del rispetto della dignità umana, in cui Palatucci credeva fermamente, lo portarono a salvare dalla cattura migliaia di ebrei, distruggendo i loro documenti custoditi negli uffici della Questura, avvertendoli in anticipo delle operazioni di rastrellamento naziste e fornendoli di falsi attestati di “arianità” che permisero loro di fuggire oltre le linee alleate.

Parco Bonafede

Area verde di circa 6 ettari nel quartiere Alessandrino, realizzato insieme al parco precedente è oggi ben curato da una associazione locale di volontari, “Associazione Amici del Parco Bonafede”.

Il parco è un bellissimo esempio di ordine e pulizia,.l’attraversamento di via delle Nespole lo divide dal parco Palatucc.i

Parco degli Acquedotti

È un’area verde di circa 240 ettari nel quadrante sud-est di Roma, tra il quartiere Appio Claudio, via delle Capannelle, la linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli. 

Si tratta di un vero e proprio crocevia della rete idrica dell’antica Roma.Nella zona si possono contare ben sette  acquedotti: l’Anio Vetus, l’Anio Novus, quello dell’Aqua Marcia, della Tepula, l’acquedotto Iulia, quello dell’Aqua Claudia e l’Acquedotto Felice, tuttora funzionante.

Il parco degli Acquedotti fa parte del Parco regionale suburbano dell’Appia antica, vasto ben 4580 ettari ed è caratterizzato da diverse aree d’interesse: la via Appia Antica e le sue adiacenze, la valle della Caffarella, l’area archeologica della via Latina, la tenuta di Tormarancia, la tenuta Farnesiana, le aree del Divino Amore, Falcognana e Mugilla.

Il Parco è talmente vasto da interessare ben tre comuni: quello di Roma, Ciampino e Marino.

Il mio itinerario

Quasi tutte le mattine esco da casa, prendo la bicicletta nel box e mi inoltro nel parco Palatucci, passando tra gli archi dell’acquedotto romano e il laghetto.

Esco dalla cancellata del parco, che è vicino alla piazzola in mattonato, dove in verticale c’è lo scheletro di un palo in ferro con relativa cornice di un ex cartello toponomastico, da anni… senza il marmo, ma nella nostra memoria lo sappiamo che è intitolato a Giovanni Palatucci.

Dopo pochi metri di via delle Nespole entro dalla cancellata del parco Bonafede, pedalo sino  a circumnavigare il grande e bell’ulivo e mi dirigo di nuovo  verso via delle Nespole.

Lasciati i due parchi, percorro un chilometro di via di Tor Tre Teste, strada trafficata e “provinciale di campagna” per arrivare a via Casilina. Quel chilometro è una strada con prati a sinistra e qualche casa sulla destra, non ha marciapiedi da ambo i lati, i pedoni sono obbligati a camminare sull’asfalto del ciglio stradale.

Passato l’incrocio con semaforo di via Casilina, pedalo per qualche centinaia di metri su via di Torre Spaccata, che ha il marciapiedi sul lato destro, protetto anche da delimitatori in ferro, a salvaguardia dei pedoni. 

Ci sarebbe poi da domandare all’amministrazione comunale o ai differenti municipi, perché questi diversi comportamenti sulla la sicurezza del cittadino?

Giro a sinistra ed inizio a precorrere circa 5 chilometri di piste ciclabili: viale di Torre Maura, con un largo marciapiedi diviso per transito biciclette e pedoni; viale Antonio Ciamarra, una grande piazza centrale mattonata con tanti alberi e tante panchine.

Permette il passeggio di tante persone  e il transito in bicicletta, ci sono anche i volontari che curano il decoro del viale mattonato; via Andrea Moneta, via Walter Procaccini, via Raimondo Scintu, buone ciclabili per le biciclette che transitano e anche i  marciapiedi per i runners e i camminatori. 

Grande attenzione la deve porre il ciclista, il runner, il camminatore, ai molteplici attraversamenti stradali, le strisce pedonali sono “il semaforo verde” per tanti automobilisti. 

Grande attenzione e meraviglia l’ho posta quando ho incrociato una pulitrice AMA che spazzava tutta la ciclabile di via Raimondo Scintu.

Arrivato a viale Palmiro Togliatti, l’attraverso al semaforo e giro a sinistra, la percorro per 500 metri e arrivo a via Tuscolana.

Volendo si può girare a destra e percorrere un’altra ciclabile che arriva a via del Mandrione. Ma questo tragitto lo racconterò in un  prossimo articolo.

Attraverso via Tuscolana a semaforo verde e entro nella circonvalazione Tuscolana, strada che mi porterà al parco degli Acquedotti.

Entro da via Lemonia, è in una giornata di sole e entro nel parco … sembra di entrare nel “paradiso terrestre”.

2 commenti su “Roma est, in bici tra i parchi Palatucci, Bonafede e Acquedotti

  1. Buongiorno,
    Nell’articolo avevo scritto : “…..passato l’incrocio con semaforo di via Casilina, pedalo per qualche centinaia di metri su via di Torre Spaccata, che ha il marciapiedi sul lato destro, protetto anche da delimitatori in ferro, a salvaguardia dei pedoni”.
    Bene in questi giorni, il competente Municipio sta rifacendo tutto il marciapiedi del lato destro.
    Nulla all’orizzonte per il chilometro di via di Tor Tre Teste, di competenza di altro Municipio, “provinciale di campagna”, per arrivare a via Casilina
    Attilio Migliorato

  2. Buongiorno.
    Un elogio al Municipio competente e agli operai del Servizio Stradale che in questa ultima settimana hanno sistemato con asfalto tutte le buche e le spaccature della ciclabile di via Andrea Moneta e via Walter Procaccini,
    I ciclisti, i runners, i camminatori, ringraziano

    Attilio Migliorato

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