

“Abbiamo predisposto un’interrogazione al Sindaco Raggi per chiedere delucidazioni sulla situazione della bike line nel tracciato che va da Porta Maggiore e viale Palmiro Togliatti, i cui lavori sono iniziati nel settembre del 2019 con un costo di un milione e centomila euro ma che, a parte un breve tratto fra Largo Preneste e Largo Irpinia, da mesi sono fermi. Infatti il cantiere langue e non c’è alcuna traccia della riqualificazione della zona con il rifacimento dei marciapiedi e installazione di nuovi impianti semaforici, tanto che già si ipotizzano problemi di collaudo oltre il fallimento della ditta appaltatrice.
“Fin dall’inizio avevamo delle riserve su come era stata ideata questa ciclabile, che sembra non tener conto minimamente di alcuni fattori importanti quali il restringimento della carreggiata con conseguente aumento del traffico e relativo inquinamento atmosferico, l’eliminazione di molti parcheggi e la scarsa sicurezza per i ciclisti con incidenti causati dall’apertura degli sportelli degli autoveicoli. Attendiamo delle risposte perché non vorremmo trovarci di fronte all’ennesima opera incompiuta a cui siamo ormai abituati dall’Amministrazione grillina, a cui sebbene siano tanto care le piste ciclabili, almeno a parole, nel tempo poi non si curano mai di fare una manutenzione ordinaria, lasciando lunghi tratti ciclabili nell’incuria di buche, vegetazione infestante, discariche e scarsa sicurezza visto che molte spesso le ciclabili costeggiano campi abusivi rom. Noi siamo a favore di una mobilità sostenibile ma reale, che sia il meno invasiva, attraverso aree verdi in grado di portare benefici veri all’ambiente senza creare disagi ai cittadini”.
Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.
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penso che lei ha ragione perché i parcheggi non ci saranno più quindi cosa succederà hai dipendenti atac sono 1000 che lavorano negli uffici , a tutti gli abitanti, ai negozi che lavorano su appuntamenti ed i clienti devono parcheggiare e non lo trovano perché devono scorrazzare le bici , toccherà chiude perché tanti clienti non verranno più , non lavorando i proprietari dei negozi dovranno chiudere . poi i proprietari delle mura non potranno affittare o vendere le mura si svaluterà tutto per una pista ciclabile che non serve a nulla durante la giornata passeranno 100 150 bici al dì . perché si pensa sempre alle bici al pulito quando la città è piena di immondizia e traffico che inquina io penso che tutto questo non serve a nulla
sarà un casino la pista ciclabile non ci saranno più parcheggi per i dipendenti atac abitanti e negozianti ed anche per i clienti dei negozi. Sarà la rovina della zona chiuderanno tutti i negozi
Nessun casino sarà sufficiente andare in bici anziché in macchina!