A Roma e Fiumicino scatta il 1° settembre il piano di riduzione idrica

Acea: ""Verrà adottato un piano di riduzione controllata delle pressioni della rete idrica nelle sole ore notturne"
di Gabriele Cruciata - 30 Agosto 2017

“Verrà adottato un piano di riduzione controllata delle pressioni della rete idrica nelle sole ore notturne per quanto riguarda i Comuni di Roma e Fiumicino”. Lo fa sapere l’Acea in una nota, nella quale si spiega che la misura sarà adottata a causa del perdurare della “straordinaria siccità” che ha colpito la Capitale.

Nella nota la società – posseduta al 51% dal Comune di Roma – afferma che la misura si è rivelata necessaria nonostante la riparazione di circa 1300 perdite di acqua nelle tubature. La riduzione della fornitura dovrebbe riguardare esclusivamente il mese di settembre 2017. A Roma, salvo qualche sporadica goccia, non piove da maggio.

L’emergenza siccità non è dunque risolta, nonostante l’ordinanza regionale che ha portato ad una forte riduzione dei prelievi dal Lago di Bracciano, che sono passati da 1100 a 440 litri al secondo. La riduzione della pressione nelle tubature riguarderà le ore notturne, da mezzanotte fino alle sei del mattino.

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Le polemiche politiche

L’annuncio di Acea ha riaperto le polemiche politiche che avevano scaldato il già caldissimo agosto romano. La prima ad intervenire è stata la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, preoccupata dell’impatto che la manovra potrà avere “sulle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, sulle strutture ricettive e di ristorazione, sugli uffici pubblici e sulle strutture ove vengono alloggiati a qualsiasi titolo gli animali, per evitare che ciò comporti pregiudizi per la continuità dei servizi sanitari essenziali“.
Acea ha replicato sinteticamente affermando che sarà garantito il servizio con autobotti.

Ad alimentare lo scontro è intervenuto anche Marco Palumbo, consigliere capitolino del Pd e presidente della Commissione Trasparenza del Comune, che ha avuto parole di fuoco rivolte contro l‘amministrazione a Cinque Stelle: ”Non bastava l’Atac sull’orlo del fallimento, le buche sulle strade che sembrano fossi e la città sporca e con i cassonetti stracolmi. Siamo arrivati al punto di razionare l’acqua. Si tratta dell’ennesimo insuccesso della (non) sindaca Raggi. Vediamo ora con chi se la prenderà: l’Onu, la Russia, la Corea del Nord di Kim Jong-un“.

Duro con la sindaca Virginia Raggi anche Michele Anzaldi, deputato in forza al PD: “Sarebbe bello se la notizia della riduzione notturna nella fornitura dell’acqua a Roma fosse accompagnata da qualche dato che chiarisse i vantaggi in termini di risparmio. Dal momento che, di notte la stragrande maggioranza delle attività è ferma e i romani dormono, non si capisce bene che risparmio idrico si possa ottenere da una misura del genere“.

Le zone interessate dalla riduzione idrica

Nella nota pubblicata dalla società di viale Marco Polo è presente un elenco delle zone colpite dalla manovra in arrivo. La riduzione notturna della pressione colpirà Roma Nord (Ottavia, La Storta, Parioli, Villa Ada, Trieste, Salario, Nomentano, Montesacro), ma non risparmierà la parte a Sud (Ostiense, Eur, Tre Fontane), con particolare attenzione al quadrante Est e Sud-Est (Ponte Galeria, Pietralata,Tor Sapienza, Appio, Tuscolano, Ciampino, Capannelle).

Anche il settore Ovest sarà toccato, specie nelle zone di Monteverde, Villa Pamphili, Gianicolense, Boccea. La manovra interesserà anche il centro storico, tutto il litorale di Ostia (con Casal Palocco, Acilia ed Infernetto), e alcune zone del Comune di Fiumicino.

 


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