

Miglior Spettacolo: 9841/Rukeli. Premio del Pubblico: La fanciulla con la cesta di frutta. Miglior Attrice: Claudia Gusmano. Miglior Attore: Giovan Bartolo Botta
Poetico e realista, in grado di sfruttare le tecnologie delle video proiezioni live streaming,abilmente inserite nel contesto di un monologo di teatro civile d’impatto, 9841/Rukeli è la storia del pugile tedesco di origine sinti Johann Trollmann detto Rukeli, considerato dagli espertiuno dei più grandi boxer di tutti i tempi, precursore del moderno modo di fare boxe. La sua storia, pur con tutto il suo carico di dolore, di discriminazione e d’ingiustizia, resta una delle più affascinanti (e delle meno raccontate) del periodo nazista.
Esilarante, irriverente e giocoso, altro apprezzatissimo finalista del Roma Fringe Festival è stato La Fanciulla con il Cesto di Frutta, una prova registica e attoriale di livello, con la regia di Francesco Colombo e con Marco Celli, Michele Ragno Adalgisa, Manfrina Grazia Capraro.Siamo in un museo, precisamente a Galleria Borghese, Roma; il personaggio raffigurato nel quadro di Caravaggio “Il fanciullo con la canestra di frutta”, rompe il silenzio assordante che regna nella sala ed inizia a parlare. “Nessuno mi conosce, nessuno sa chi sono, nessuno si ricorda di me”: si tratta di Mario Minniti, modello di Caravaggio e pittore siciliano, “intrappolato per l’eternità” dentro la sua cornice. È così che inizia a prendere vita un divertente, originale e inedito dialogo tra Minniti, il dipinto, e Caravaggio, il suo creatore, entrambi interpretati da Marco Celli.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.