

“La subalternità del governo a Israele e agli interessi del comparto militare deve finire”, spiegano gli studenti
La città continua a vibrare tra proteste e iniziative di solidarietà. Dopo il corteo di mercoledì 1 ottobre, la Capitale resta al centro dell’attenzione per le mobilitazioni a sostegno della Flotilla, missione umanitaria bloccata nella serata di ieri dalla marina israeliana a largo di Gaza, e per il sostegno alla Palestina.
Questa mattina la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza è stata nuovamente bloccata da Cambiare Rotta, già attiva nelle occupazioni precedenti.
Nessuna lezione, nessun esame: “La subalternità del governo a Israele e agli interessi del comparto militare deve finire”, spiegano gli studenti.
Situazioni analoghe si registrano anche a Scienze Politiche, mentre nei licei proseguono le occupazioni a staffetta: Rossellini, Cavour, Socrate, Morgagni, Enzo Rossi, Russell e Virgilio.
Nei cortili e negli spazi esterni si svolgono assemblee e sit-in, con la partecipazione di studenti, studentesse e docenti, in vista dello sciopero generale di venerdì 3 ottobre proclamato da Cgil e Usb.

Nel frattempo, alla Sapienza sono arrivati due visiting professor palestinesi, accompagnati da un gruppo di studenti provenienti dalla Striscia e da un volo di Stato atterrato a Ciampino, con la presenza del ministro Bernini.
L’iniziativa rientra nel Bando di Ateneo di Solidarietà approvato a maggio e mira a proteggere studiosi provenienti da contesti in guerra o a rischio.
La rettrice Antonella Polimeni ha sottolineato: “I due docenti saranno ospitati presso le residenze universitarie della Sapienza e potranno svolgere le loro attività in sicurezza, grazie anche a fondi messi a disposizione dall’ateneo”.
I professori lavoreranno rispettivamente nei dipartimenti di Sanità pubblica e malattie infettive e di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione, supportati da un gruppo di ricerca transdisciplinare con studiosi di altri dipartimenti.
Roma si conferma così teatro di una mobilitazione intensa: da un lato cortei, presidi e occupazioni studentesche; dall’altro, gesti concreti di solidarietà accademica e accoglienza per chi fugge dal conflitto.
Una città che, tra piazze e università, cerca di tenere insieme impegno civile, sostegno internazionale e sicurezza dei cittadini.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.