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Roma, in un quarto d’ora tre gol alla Samp di Cassano

Sampdoria-Roma 0-3. Per quasi tutto il match ci sono solo i blucerchiati. Ma negli ultimi 15 minuti arrivano i gol di Panucci, Pizarro e Cicinho. Doni paratutto.

SAMPDORIA-ROMA 0-3   SAMPDORIA (3-5-2): Mirante; Gastaldello, Sala, Accardi; C. Zenoni (29′ st Delvecchio), Sammarco (40′ st Montella), Palombo, Franceschini, Pieri; Cassano (35′ st Bonazzoli), Bellucci. (Fiorillo, Miglionico, Ziegler, Volpi). All. Mazzarri.   ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti (23′ st Brighi), Mexes, Panucci, Tonetto; De Rossi, Pizarro (39′ st Aquilani); Cicinho, Perrotta, Mancini (9′ st Giuly); Vucinic. (Curci, Antunes, Unal, Esposito). All. Spalletti   ARBITRO: Saccani di Mantova.   MARCATORI: 30′ Panucci, 34′ Pizarro, 40′ st Cicinho   NOTE: pomeriggio soleggiato e gradevole, terreno in buone condizioni. Nessun ammonito. Recupero 0′ pt, 0′ st. Spettatori 24.312.     GENOVA –  Nel giorno in cui Cassano ritrova in campionato la sua ex squadra, la Roma si lascia strapazzare dalla Samp per 75 minuti, poi decide di cambiare marcia e in quarto d’ora ne fa tre ai padroni di casa. Panucci, Pizarro e Cicinho piegano le velleitarie ambizioni di una Sampodoria troppo sprecona davanti alla porta, che ha visto infrangere le sue speranze di vittoria di fronte alla grande prestazione del portiere romanista Doni. La banda Spalletti scaccia l’incubo di essere recuperata dalla Juve mentre l’Inter che non riesce a chiudere il campionato perde il derby con il Milan.   Padroni di casa privi del portiere Castellazzi, di Campagnaro e Lucchini. Fuori per squalifica anche Maggio, uno dei più in forma della compagine di Mazzarri. In porta per i blucerchiati c’è Mirante, il play maker è Palombo coadiuvato da Franceschini e Sammarco. Sulle fasce giocano Zenoni e Pieri. Cassano e Bellucci sono il tandem dell’attacco genovese.   Anche la Roma si presenta senza diversi titolari. A Totti e Ferrari, si aggiunge anche Taddei, che termina anticipatamente il campionato per infortunio. Spalletti inserisce Cassetti sulla fascia destra. Juan è squalificato, al suo posto c’è Panucci con Cicinho laterale basso di destra. Unica punta Mirko Vucinic.   Sin dai primi minuti la Samp è più pimpante con un Cassano davvero ispirato. La Roma lascia fare ma non sembra riuscire ad incidere con le ripartenze di Mancini e compagni. La partita è viva ma sono i blucerchiati ad essere pericolosi. Cassano si presenta spesso davanti alla porta ma Doni è reattivo e respinge tutte le conclusioni del “pibe del Bari”. Al 31’ sventola di Sammarco, deviata da De Rossi, che rimpalla sulla traversa. Brivido per i romanisti, che però non riescono a scuotersi. Al timido tentativo di reazione di Pizarro rispondono Cassano e Bellucci (di tacco), ma Doni è bravo a negare il gol ad entrambi gli attaccanti. L’ultima occasione del primo tempo avviene al 43’ quando Bellucci di testa cerca di sorprendere Doni ma il portiere romanista riesce a respingere l’ennesimo tentativo dell’attaccante romano di San Basilio.   Nella ripresa la Roma riparte senza mordente e i doriani si riversano velocemente nella metà campo giallorossa. Dopo il tentativo di Sammarco è ancora Bellucci ad insidiare la porta romanista. C’è solo la Samp a macinare azioni. Al 53’ Spalletti sostituisce Mancini dopo l’ennesima prestazione fumosa. Al suo posto Giuly. Poco dopo Cassano riesce ad involarsi sulla destra e spara in porta un tiro che il sempre vigile Doni riesce a ribattere. Il portiere brasiliano è ancora protagonista al 66’, quando Bellucci colpisce bene di testa e indirizza la palla all’angolo, ma Doni dice ancora una volta no con una respinta spettacolare. Sono numerosissime le azioni dei padroni di casa che si sprecano al cospetto di Doni, ma non si scherza così con la fortuna, e i doriani sono puniti al 75’; Panucci, pescato da calcio d’angolo dal Peq, batte di testa Mirante infilando la sfera sotto il sette.
La Sampdoria dopo averci provato per buona parte del match molla la presa; anche Cassano abbandona la gara per fare spazio al ritorno in campo di Montella, altro grande ex romanista. Ma i giocatori di Spalletti salgono in cattedra. Vucinic riceve palla da Giuly e si rende pericoloso ma Mirante riesce a parare la sua conclusione. Al 79’ Pizarro si accentra in mezzo alle maglie degli avversari, trova spazio per calciare dal limite dell’area una staffilata precisa su cui nulla può il portiere blucerchiato. È 2 a 0 per i capitolini. Ma non basta, c’è tempo per il terzo gol, quando da una ripartenza romanista la difesa di casa è sorpresa e Giuly, e poi Vucinic, confezionano l’azione per la rete di Cicinho.
Negli ultimi minuti c’è spazio anche per un altro tiro di Vucinic ma il montenegrino non riesce a mettere il suo sigillo personale al match.
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LE PAGELLE DI SAMPDORIA-ROMA

SAMPDORIA

Mirante 5,5: Sembrava averla scampata per buona parte del match; nonostante qualche imbarazzo era riuscito incolume dagli sporadici se non inesistenti attacchi romanisti, fino al 75’ quando becca tre reti in quindici minuti

Gastaldello 6,5: Si batte come un leone e annulla “in toto” Mancini. Nel secondo tempo cala come tutta la squadra

Sala 6: L’ex milanista non ha grossi problemi fino a quando non viene travolto negli ultimi minuti

Accardi 6: Controlla ottimamente la sua zona di competenza. Ordinato tatticamente ma nulla può sui tre gol romanisti

C. Zenoni 6: Non spinge particolarmente, più attento alla fase difensiva, ma è bravo a tenere bene la fascia

Sammarco 7: Il più pericoloso del centrocampo blucerchiato; due suoi tiri, uno per tempo, creano i maggiori brividi per la difesa romanista

Palombo 6,5: Muscoli e cervello ne fanno il punto nevralgico del centrocampo doriano. Lotta fino all’ultimo

Franceschini 6: Coadiuva diligentemente la manovra blucerchiata

Pieri 6: anche per Pieri vale lo stesso discorso per Zenoni; più attento alla fase difensiva, il grosso è lasciato alla fantasia dei due attaccanti con il supporto degli inserimenti di Sammarco

Cassano 6,5: Particolarmente ispirato nel primo tempo. Inventa per i compagni ma alla lunga la sua prestazione perde di intensità. Trova spesso la conclusione in porta ma i suoi tiri non impensieriscono mai Doni

Bellucci 7: I suoi guizzi creano scompiglio nella difesa romanista ma non è fortunato nelle conclusioni. Quando non ci arriva Doni c’è la traversa a salvare la porta giallorossa.

29′ st Delvecchio, s.v.

35′ st Bonazzoli s.v.

40′ st Montella, s.v.: Si rivede l’areoplanino dopo tanto penare per l’infortunio ai legamenti. Buona fortuna

ROMA

Doni 8: Stavolta versione paratuttto, in controtendenza con le ultime prestazioni. È impeccabile e provvidenziale salvando con grande tempismo sulle conclusioni di Cassano, Bellucci e Sammarco.

Cassetti 6: Ha il suo bel da fare a contenere le folate di Cassano e compagni; non si sgancia mai in avanti, segno della scarsa dinamicità della squadra di Spalletti in quest’occasione

Mexes 5,5: Gli attaccanti doriani gli sfuggono spesso; qualche imbarazzo di troppo

Panucci 7: Un po’ troppo statico nel primo tempo ma la sua esperienza gli permette di farsi trovare sempre nel posto giusto, soprattutto quando al 75’ buca la porta di Mirante con un colpo di testa magistrale

Tonetto 6: Un po’ a disagio nel primo tempo, nella ripresa si vede molto di più

De Rossi 6,5: Il solito baluardo di centrocampo, meno pimpante che in altre occasioni ma è sempre un punto di riferimento per tutta la squadra

Pizarro 7,5: Partita straordinaria. Solo uno strafalcione nel primo tempo quando perde palla propiziando un’azione pericolosa della Samp. Però è impeccabile sia in fase di impostazione che in fase difensiva: i recuperi su Cassano sono tutti i suoi. Corona la sua prestazione con un gol pregevole

Cicinho 6,5: Viene impiegato al posto di Taddei, e nella posizione avanzata è preziosissimo nello smistare passaggi importanti

Perrotta 5,5: Corre, corre e corre, ma non basta. I piedi non lo assistono nella zona calda quando serve la giocata finalizzata al gol

Mancini 5: Ritorna, purtroppo, sul consueto trend stagionale. Quando ha la palla buona si perde in giocate improbabili e le sue energie si disperdono

Vucinic 6: Nel primo tempo non riceve palloni utili. Si vede di più nella ripresa grazie a qualche bella giocata e ad assist importanti

9′ st Giuly 6: Meglio di Mancini, bravo a condurre la ripartenza che porta al terzo gol romanista

23′ st Brighi 6,5: Spalletti indovina la mossa vincente, perché con l’entrata del mediano ex Chievo riesce a dare contemporaneamente maggior consistenza al centrocampo e più aggressività in avanti

39′ st Aquilani s.v.

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