

7 vitigni storici e sensori climatici all’Istituto Agrario Garibaldi
La Capitale riscopre le sue radici agricole millenarie e lo fa coniugando la tutela della biodiversità con la tecnologia digitale di ultima generazione.
Questa mattina, mercoledì 17 giugno 2026, è stato ufficialmente inaugurato il nuovo vigneto urbano di Sant’Alessio.
L’impianto sorge in un luogo fortemente simbolico: i terreni dell’Istituto Tecnico Agrario Giuseppe Garibaldi, una delle istituzioni scolastiche più antiche e prestigiose di Roma, fondata nel 1872 e situata nella storica tenuta tra Sant’Alessio e Vigna Murata. I
l nuovo vigneto urbano segue quello già realizzato a San Sisto, ampliando la mappa delle vigne storiche cittadine.
Il progetto, battezzato “Roma Mater Vinorum”, è promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale in collaborazione con Iter Vitis (Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa).
Sono state piantumate oltre 100 barbatelle che custodiscono il patrimonio genetico di sette storiche varietà autoctone del Lazio.
La vera rivoluzione è però l’anima tecnologica della vigna, trasformata in un presidio ambientale grazie alla sinergia con la startup Citiculture.
Sui filari sono stati installati speciali sensori climatici autoalimentati da mini-pannelli fotovoltaici. I dispositivi invieranno dati in tempo reale su microclima e qualità dell’aria, misurando:
Temperatura, umidità e pressione atmosferica.
Intensità dell’irraggiamento solare.
Concentrazione di polveri sottili e inquinanti urbani (PM2,5 e PM10).
L’inaugurazione ha visto la partecipazione entusiasta degli studenti, che già collaborano alla cura del vigneto di San Sisto e che ora avranno a disposizione un vero laboratorio a cielo aperto.
«Stiamo restituendo a Roma un pezzo della sua identità storica», ha commentato l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi. «Uniamo la tradizione agricola alla ricerca scientifica per insegnare ai ragazzi come affrontare le sfide della transizione ecologica».
Sulla stessa linea Emanuela Panke, presidente di Iter Vitis: «L’obiettivo della Roma Mater Vinorum Academy è creare un hub europeo della formazione, collegando le scuole della nostra rete internazionale e le università. Riportare le viti a Vigna Murata significa ricucire il filo della memoria per farne una risorsa concreta per il futuro».
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