Roma, insulti contro la strada scolastica inaugurata il 13 maggio: il Comune condanna il gesto

“Un atto stupido e vigliacco”, hanno commentato gli assessori capitolini Claudia Pratelli (Scuola) ed Eugenio Patané (Mobilità)

In via Rugantino, a pochi giorni dall’inaugurazione della strada scolastica avvenuta il 13 maggio 2025, la scena è stata macchiata da scritte minacciose comparse durante la notte.

“Che Dio vi maledica”, “Strada aperta o scuola chiusa”, “Chi semina raccoglie”. Messaggi scritti con rabbia, forse con frustrazione, che raccontano la resistenza feroce di chi non accetta una trasformazione urbana a misura di bambino.

Le scritte sono state prontamente rimosse, ma il segno, almeno simbolico, resta. “Un atto stupido e vigliacco”, hanno commentato gli assessori capitolini Claudia Pratelli (Scuola) ed Eugenio Patané (Mobilità), che insieme avevano tagliato il nastro della nuova area pedonale il 13 maggio scorso.

Non si colpisce solo un’opera pubblica, ma un progetto educativo, civico, ambientale. Le strade scolastiche parlano di sicurezza, di diritto alla città, di qualità dell’aria. Sono scelte di civiltà”.

E proprio in via Rugantino la scelta ha coinvolto una comunità educante intera: l’asilo “L’Arca di Noè”, la scuola dell’infanzia “Eleonora Gagliardi”, la primaria “Guido Antonio Marcati” e l’Istituto Comprensivo “via Rugantino”.

Una piccola cittadella della scuola, da cui ogni mattina escono centinaia di bambini accompagnati dai genitori, ora più sicuri nel camminare senza il timore del traffico.

Il progetto ha eliminato la sosta selvaggia e il passaggio delle auto, introducendo dissuasori, fioriere e nuova segnaletica.

Ma evidentemente, non tutti lo hanno accettato. “C’è chi rivendica lo spazio pubblico per i bambini e chi, ancora, lo reclama per le auto. Roma ha scelto da che parte stare”, ribadiscono gli assessori. E promettono: “Non faremo un passo indietro. Continueremo a moltiplicare le strade scolastiche in tutta la città”.

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