Roma. Manutenzione stradale, nuove risorse e nuovi sistemi

Con una delibera di Giunta approvata il 13 agosto si introducono rilevanti novità nella sistemazione di carreggiate e marciapiedi
Redazione - 24 Agosto 2015

Strade, si volta pagina: con una delibera di Giunta approvata il 13 agosto 2015 si introducono rilevanti novità nella manutenzione di carreggiate e marciapiedi. Ne dà notizia l’assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci.

Cambiano dunque i sistemi di mappatura e pronto intervento del Campidoglio nel settore della manutenzione stradale. E’ in arrivo lo screening – con sistemi di geo-localizzazione e tracciamento – di buche, marciapiedi, caditoie e segnaletica sui principali assi viari. Nel contempo, al via un nuovo protocollo di intervento rapido per sanare le situazioni più critiche, individuate nel corso del monitoraggio quotidiano.

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Maurizio Pucci

Due le novità sostanziali: separazione della manutenzione ordinaria da sorveglianza e monitoraggio (le due attività, pur rimanendo strettamente correlate, verranno affidate a soggetti diversi); costruzione di un data base che renderà più efficiente il pronto intervento.

Il provvedimento riguarda le strade romane che ricadono sotto la responsabilità del Dipartimento Sviluppo, Infrastruttura e Manutenzione Urbana (Simu): grande viabilità (circa il 20% del totale), viabilità dell’EUR, sedi tramviarie e infrastrutture come ponti, gallerie, cavalcavia e sottovia.

manutenzione_strade_d0Due i programmi di intervento che verranno messi a gara dal Campidoglio. Il primo, suddiviso in tre lotti, riguarda sorveglianza e controllo del manto stradale e di marciapiedi, caditoie e segnaletica. L’altro, articolato in dodici lotti, disciplina un accordo quadro per la manutenzione ordinaria e il pronto intervento. Gli appalti dureranno tre anni, dal 1° ottobre 2015 al 30 settembre 2018. La parte sorveglianza e monitoraggio sarà finanziata nel triennio con12 milioni 221.540 euro, mentre la manutenzione ordinaria con 96 milioni 819.603 euro. In tutto circa 109 milioni.

Rilevanti gli aspetti tecnici: sorveglianza e monitoraggio si avvarranno di strumenti in grado di fornire dati digitalizzabili all’interno di sistemi dedicati (PMS, Pavement Management Systems, per la viabilità; monitoraggio geodetico per ponti e cavalcavia). Per manutenzione ordinaria e pronto intervento – attivati, come s’è accennato, in base alle segnalazioni del servizio sorveglianza – il Campidoglio si è dotato di un sistema progettato dal Dipartimento Simu: si chiama STAR(Segnalazione e Tracciamento delle Anomalie sulle strade di Roma). Dal loro canto, le imprese devono garantire disponibilità a intervenire sempre, 24 ore su 24 e tutti i giorni compresi i festivi.

Una vera e propria rivoluzione, commenta il sindaco Ignazio Marino. “Regole chiare e trasparenti”, un approccio a base di tecnologie avanzate che mette Roma “al passo con i tempi”. Per cui “basta a buche dimenticate per mesi o a lavori eseguiti male che non riparano il manto stradale, causa soltanto di spreco di denaro pubblico e di frustrazione per i cittadini”.

La Sposa di Maria Pia

Di rivoluzione parla anche l’assessore Pucci, sottolineandone i cardini: durata triennale dell’appalto (che “rende possibile la programmazione degli interventi”); separazione tra i due settori della sorveglianza e della manutenzione operativa; interventi urgenti “in tempo reale” e “con qualsiasi condizione meteorologica”, con “disponibilità h24 delle imprese aggiudicatrici”.


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