Roma, maxi-incendio distrugge un vivaio: evacuate alcune case per il rischio GPL. Scatta l’allerta di Arpa

Rogo giovedì pomeriggio all'"Antico Garden" in via Fossato di Vico. Il Comune ai residenti: "Tenete le finestre chiuse"

Finestre sbarrate, condizionatori spenti e l’invito a lavare accuratamente frutta e verdura prima di metterle in tavola.

È l’ordinanza d’emergenza che il Campidoglio ha dovuto recapitare ai residenti di un intero quadrante della periferia sud-est – tra il Mandrione e il Tuscolano– dopo il drammatico rogo che nel pomeriggio di ieri giovedì 11 giugno ha incenerito il vivaio “Antico Garden”.

Un inferno di fuoco e fumo che ha tenuto la città con il fiato sospeso per ore, imponendo l’evacuazione immediata di diverse famiglie e l’attivazione straordinaria dei protocolli di monitoraggio ambientale da parte dei tecnici dell’Arpa Lazio.

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio all’interno della struttura floro-vivaistica di via Fossato di Vico. Alimentate dalle raffiche di vento e dalla presenza di materiale altamente infiammabile, le fiamme hanno trovato terreno fertile nelle sterpaglie e, soprattutto, nei teli di plastica che coprivano le serre.

Nel giro di pochi minuti, una gigantesca colonna di fumo nero e denso si è innalzata sopra il cielo di Roma, visibile da quasi tutti i quartieri centrali e segnalata persino da un elicottero dei Carabinieri in volo di perlustrazione.

L’Incubo del Serbatoio Sotterraneo e i Blocchi Stradali

La gestione dell’emergenza da parte del massiccio dispositivo di soccorso, composto da numerose squadre dei Vigili del Fuoco, pattuglie delle forze dell’ordine e agenti della Polizia Locale, è diventata drammatica quando i rilievi sul campo hanno evidenziato un pericolo invisibile ma potenzialmente devastante.

Il Pericolo Esplosione

A ridosso del perimetro aggredito dal fuoco era interrato un grande serbatoio di gas GPL. Per scongiurare una catastrofe, le autorità di pubblica sicurezza hanno ordinato lo sgombero immediato e preventivo di tutti gli appartamenti delle palazzine adiacenti, mentre i pompieri creavano uno sbarramento d’acqua per raffreddare il terreno.

Fortunatamente, l’azione tempestiva dei soccorritori ha evitato il peggio: al termine delle operazioni non si sono registrati intossicati o feriti tra i civili e il personale d’intervento.

Per blindare l’area dei blocchi stradali e consentire il passaggio dei mezzi pesanti di soccorso, i vigili urbani hanno chiuso completamente al traffico veicolare via della Marrana e via Lugnano in Teverina.

Una decisione inevitabile che ha pesantemente paralizzato la viabilità stradale di tutto il quadrante tuscolano durante l’orario di rientro dei pendolari.

Lo Scudo Sanitario di Arpa Lazio

Mentre i focolai venivano definitivamente domati e l’area bonificata a tarda sera, i tecnici della Pisana hanno installato i campionatori ad alto volume per misurare la concentrazione di diossine e polveri sottili nell’aria, generate dalla combustione dei materiali plastici delle serre.

In attesa dei responsi di laboratorio, il Comune ha diramato un vademecum di autotutela per la popolazione locale.

Le Raccomandazioni del Campidoglio:

Isolamento domestico: Serrare porte e infissi esterni in caso di odori acri persistenti.

Climatizzazione: Spegnere i condizionatori dotati di presa d’aria esterna per evitare ricambi indoor.

Filiera alimentare: Lavare in modo accurato i prodotti ortofrutticoli coltivati negli orti della zona.

Distanziamento: Evitare stazionamenti prolungati o attività fisica all’aperto nei pressi del vivaio.

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