

Il belvedere prende il nome di Antonio Cederna, l'archeologo e celebre giornalista che si è battuto per preservare i beni storici e architettonici della Capitale
C’è un nuovo, antico balcone nel cuore della Capitale. Dopo anni di “esilio” dietro le lamiere del cantiere della Metro C, è tornato finalmente alla città il Belvedere Cederna: una terrazza panoramica che regala uno degli scorci più iconici del mondo, sospesa tra il Colosseo, la Basilica di Massenzio e i Fori Imperiali.
L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, non è stata solo una restituzione urbanistica, ma un atto di giustizia verso la memoria di Antonio Cederna, l’intellettuale e ambientalista che per decenni ha lottato per trasformare l’area archeologica centrale nel “parco pubblico” più grande e bello del pianeta.
Il Belvedere si presenta oggi completamente riqualificato, con nuovi arredi urbani e aree verdi curate.
Un intervento che si inserisce nel più ampio respiro del Progetto Carme, la Nuova Passeggiata Archeologica che sta ridisegnando il modo in cui cittadini e turisti vivranno il centro storico, basata sul progetto vincitore del concorso internazionale dei gruppi Labics, Orizzontale e Openfabric.
“Restituiamo un affaccio suggestivo su uno dei panorami più affascinanti di Roma”, ha dichiarato il Sindaco Gualtieri. “È un passo verso una città più vivibile e inclusiva, dove la bellezza della storia torna a essere un bene comune quotidiano”.
Visibilmente commossi i figli di Cederna — Camilla, Giuseppe e Giulio — presenti al taglio del nastro insieme a figure chiave della cultura romana come il Sovrintendente Claudio Parisi Presicce, il Direttore del Parco Archeologico del Colosseo Simone Quilici e Walter Tocci, responsabile del Progetto Carme.
L’Assessora Sabrina Alfonsi ha sottolineato il legame profondo tra la visione dell’intellettuale scomparso nel 1996 e le attuali politiche ambientali:
“Tutto quello che stiamo facendo sul verde oggi si ricollega alla visione complessiva di Cederna. Questo spazio salda il diritto alla natura con il diritto alla cultura, lottando contro la cementificazione e le disuguaglianze“.
A rendere l’atmosfera ancora più solenne, le note della violoncellista Valentina Verzola, che hanno accompagnato il ritorno dei romani su questa terrazza privilegiata.
Presente anche il giornalista Francesco Erbani, storico biografo di Cederna, a testimonianza di come questo luogo sia destinato a diventare non solo un punto di osservazione turistica, ma un laboratorio permanente di dibattito civile e ambientale.
All’inaugurazione era presente anche il nostro ultranovantenne fotoreporter Aldo Zaino. Qui di seguito ecco una sua galleria fotografica dell’evento.
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