

Commissione capitolina fa il punto su interventi finanziati dal CIS-Roma
Roma accelera sulla riqualificazione energetica delle scuole. Sono già 21 i cantieri attivi in tutta la città e, nelle prossime settimane, se ne aggiungeranno altri per raggiungere l’obiettivo: 50 scuole coinvolte entro il 2025, grazie ai fondi del CIS-Roma.
Un piano ambizioso che tocca diversi Municipi. Nel II, ad esempio, i lavori riguardano ben sette plessi, dagli asili nido “L’Arca” e “Mirò” alla scuola “Guido Alessi”. Nel IV è in corso l’intervento su quattro scuole, compresa la secondaria “Alberto Sordi”.
Tre cantieri sono attivi nell’VIII Municipio, mentre al X tutti gli istituti previsti sono già in trasformazione: dalla secondaria “San Francesco” alle primarie “Piero della Francesca” e “Amendola”, fino alle “Pirgotele” e “Quinqueremi”.
E non finisce qui: entro fine anno partiranno nuovi interventi, dagli asili “I Coccetti”, “Pinocchio” e “Brontolo” alle scuole dell’infanzia “Nando Martellini” e alle primarie “Forlanini” e “Pizzetti”. Per alcune scuole “settantenni” vincolate dai beni culturali, si stanno attendendo i pareri degli enti di tutela.

Il punto sullo stato dei lavori è stato fatto questa mattina in Commissione congiunta Scuola e Lavori Pubblici, alla presenza dell’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, della presidente della Commissione Scuola Carla Fermariello, del presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete e dei tecnici del Dipartimento.
«Roma Capitale conferma l’impegno a rendere l’edilizia scolastica più sicura, sostenibile e confortevole – ha spiegato l’assessora Segnalini –. Dopo i 450 condizionatori installati in 80 nidi, proseguiamo con interventi complessi che richiedono grande coordinamento, senza interrompere le lezioni. La Giunta ha appena approvato anche i primi 11 progetti di fattibilità del CIS fase 2».
Un obiettivo condiviso anche dai presidenti Fermariello e Stampete: «La sicurezza e la vivibilità delle scuole non sono più rinviabili. Grazie a questo lavoro trasformiamo i nostri istituti in luoghi accoglienti, sostenibili e centrali per tutta la comunità educante».
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