Roma si colora per respirare meglio: nasce “Blu Art, i colori dell’aria”

15 opere artistiche per sensibilizzare sul tema dell'inquinamento atmosferico

Roma si prepara a respirare un’aria nuova. E lo farà con il linguaggio più universale e vibrante che esista: quello dell’arte.

Quindici murales, uno per ogni municipio della Capitale, trasformeranno le pareti grigie in polmoni urbani grazie a speciali vernici capaci di assorbire gli agenti inquinanti.

È questo l’obiettivo di “Blu Art – i colori dell’aria”, il progetto lanciato dal Campidoglio per unire creatività e sostenibilità in un’unica grande tela diffusa da Torre Angela a Testaccio.

Finanziato con fondi regionali destinati al miglioramento della qualità dell’aria, il progetto prevede l’utilizzo di vernici ad acqua ecocompatibili, ottenute da materiali riciclati e trattate con un composto fotocatalitico atossico.

Un processo chimico naturale che, grazie alla luce del sole, neutralizza particelle nocive come PM10, PM2.5 e PM0.5.

In pratica, ogni metro quadro di pittura avrà lo stesso effetto di un albero adulto, purificando l’aria e rendendo le strade un po’ più respirabili.

A dare vita a questo percorso artistico sarà Jungle, agenzia di comunicazione indipendente fondata da Lorenzo Fabbri, che coordinerà un team di cinque street artist di fama internazionale: Marco Oggian, ScombinAnto, Serena Gianoli, GeometricBang ed Elisabetta Vedovato.

Ognuno di loro interpreterà il tema dell’inquinamento e del cambiamento, raccontando attraverso i colori la fragilità dell’uomo e l’urgenza di un futuro più verde.

I lavori prenderanno il via nei prossimi giorni e saranno completati entro fine novembre.

“Con Blu Art uniamo creatività e impegno ambientale – ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri –. È un progetto che non solo abbellisce Roma, ma la aiuta a respirare meglio. Le vernici fotocatalitiche rappresentano una tecnologia concreta per migliorare la qualità dell’aria, trasformando le pareti in simboli di rinascita urbana”.

Sulla stessa linea l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi: “Queste opere si aggiungono alle iniziative già avviate da Roma Capitale per la sostenibilità, dalle Domeniche ecologiche al Sabato Blu, fino agli interventi stradali nel Municipio XI, dove stiamo sperimentando materiali fotocatalitici con biossido di titanio”.

Da Via Nicola Zabaglia a Testaccio fino a Ponte Milvio, passando per Conca d’Oro, Torre Angela e Largo Franco Caffè, ogni municipio avrà il suo murale: un messaggio di bellezza, di resistenza e di speranza. Roma, insomma, non solo si colora, ma ricomincia a respirare.


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