

Lo stop è stato deciso per permettere i lavori sulla sopraelevata della tangenziale est
Dal 6 ottobre al 5 dicembre Roma dovrà rinunciare ai suoi tram. Una sospensione totale della rete, annunciata già in estate dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e ora diventata realtà.
Per due mesi, al posto dei convogli elettrici, ci saranno bus sostitutivi che ricalcheranno, salvo nei tratti interessati dai cantieri, i percorsi e le fermate abituali. I dettagli su linee e orari saranno resi noti da Atac nei prossimi giorni.
Il blocco si è reso necessario per consentire ad Anas di avviare i lavori di manutenzione sulla sopraelevata della tangenziale est che corre proprio sopra il deposito tranviario di Porta Maggiore, in piazza Caballini.
Gli interventi riguarderanno anche la zona di via Prenestina e viale dello Scalo di San Lorenzo.
La chiusura totale è stata decisa per garantire la sicurezza: i cantieri si svilupperanno infatti in prossimità, e in alcuni casi sopra, i binari e le strutture utilizzate dai tram.
I lavori, inizialmente previsti per il 2026, sono stati anticipati anche in vista di un appuntamento importante: a dicembre è atteso l’arrivo del primo dei 121 nuovi tram Urbos Caf acquistati da Roma Capitale.
Non solo pendolari: i cantieri avranno effetti anche sulla viabilità. Roma Servizi per la Mobilità ha già annunciato restringimenti di carreggiata in entrambi i sensi di marcia, con possibili ripercussioni sul traffico locale.
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