

Siena-Roma 3-0. Inaspettato tracollo giallorosso in terra toscana. Totti e compagni sono i fantasmi di sé stessi. L'Inter si allontana
SIENA-ROMA 3-0
SIENA (4-3-1-2): Manninger; Rossettini, Loria, Portanova, De Ceglie; Jarolim, Vergassola, Codrea; Kahrja (Coppola dal 18’ s.t.); Frick (Alberto dal 45’ s.t.), Maccarone (Riganò dal 35’ s.t.). All.: Beretta.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; De Rossi (Aquilani dal 35’ s.t.), Pizarro; Taddei (Vucinic dal 6’ s.t.), Perrotta (Giuly dal 18’ s.t.), Mancini; Totti. All.: Spalletti.
MARCATORI: Vergassola all’11 p.t.; aut. Sonetto (R) al 42’ p.t.; Frick al 38’ s.t.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
NOTE – Spettatori 15.000; pomeriggio piovoso, terreno pesante. Ammoniti: Manninger e Totti per comportamento non regolamentare, De Rossi per proteste, Mancini e De Ceglie per gioco scorretto. Angoli: 7-3 per il Siena. Recuperi: 0’ pt, 4′ st.
SIENA – La Roma crolla sotto i colpi martellanti del Siena che vince impietosamente rifilando tre gol agli uomini di Spalletti. Gli undici romanisti hanno dato il peggio di sé sfoggiando la più brutta prestazione della stagione. L’Inter va a più otto, il campionato non è ancora chiuso ma ora per Totti e compagni si fa dura per recuperare. Bravi invece i padroni di casa che hanno prodotto un calcio veloce e brioso, mostrando una solidità di squadra che ha fornito il massimo risultato.
Andando alle formazioni, Beretta deve fare a meno di Locatelli infortunato. Recupera, invece, Bertotto che si accomoda in panchina. Non ce la fa Galoppa, scuola Roma, che aveva avuto problemi fisici in settimana. Gioca dal primo minuto Karja, altro ex della partita. In attacco Maccarone è supportato da Frick e non da Riganò come si prevedeva.
Spalletti, invece, può recuperare capitan Totti, così come Taddei, che ci tiene a giocare contro la sua ex-squadra. In difesa ritornano Mexes e Ferrari, mentre Juan è ancora out per infortunio. Cassetti parte dal primo minuto sulla destra, visto l’ottimo momento dell’esterno ex-Lecce. Panucci è costretto a partire dalla panchina.
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Il primo tempo è tutto per i padroni di casa. Karja, l’ex di turno, spadroneggia a centrocampo tra le maglie dei romanisti. I giallorossi non riescono a gestire palla e i senesi all’11’ giungono al gol. Tonetto, da un passaggio troppo corto di De Rossi, perde palla e Karja crossa al centro, dove, dopo la respinta di Ferrari, Vergassola insacca in gol. Doni nulla può.
Il Siena non molla, mentre la Roma non riesce a reagire producendo solo una manovra alquanto farraginosa che permette ai padroni di casa di essere ancora pericolosi. Al 23’ Jarolim prende la traversa da fuori area a Doni battuto. Unica azione degna di nota è il palleggio al volo Taddei-Totti che libera al tiro al volo Perrotta ma il suo tiro è parato. Al 31’ Ferrari regala palla a Maccarone, questi lo supera e per poco non segna. Al 40’ ancora Siena, con Frick che supera ancora Ferrari e prende il palo, poi Doni riesce a bloccare prima dell’intervento di Maccarone. Al 42’ harakiri romanista; De Ceglie supera sulla fascia Cassetti, crossa al centro, la palla carambola prima su Mexes e poi su Tonetto, dirigendosi poi verso la porta; l’esterno romanista nulla può per evitare l’autogol.
Nel secondo tempo lo spartito del match non cambia. Subito Portanova tenta la via del gol con un colpo di testa. Spalletti sostituisce uno spento Taddei (non al top della forma) con Vucinic. La reazione della Roma è troppo timida. Al 62’ entrano anche Coppola per Karja e Giuly per Perrotta. Il neo entrato del Siena ci prova subito ad impensierire Doni ma il portierone romanista riesce a deviare il tiro. Il solo Giuly riesce a dare maggior vivacità all’attacco romanista, ma Manninger è bravo a deviare un suo tiro. Il break degli ospiti dura poco e i padroni di casa continuano a spingere sull’acceleratore; Frick, Jarolim e Maccarone mandano in bambola i difensori capitolini. Al 73’ scaramuccia tra Totti e Manninger, con i due che finiscono ammoniti. Il nervosismo sale ancora quando Portanova stende Totti in corsa con una lieve gomitata. De Rossi si fa ammonire per proteste e poco dopo viene sostituito da Aquilani. La Roma è alla disperazione e i suoi attacchi sconclusionati aumentano l’ansia dei suoi interpreti. Intanto i bianconeri si avvicinano nuovamente al gol con Frick. All’81’ il tiro disperato di Tonetto da fuori area rasenta il palo della porta senese. Ma le già flebili speranze romaniste di recuperare la partita si spengono definitivamente all’83’ quando Frick, trafigge Doni con un tiro a incrociare. All’88’ ancora bravo Manninger a deviare il tiro di Giuly. È l’ultima occasione, e la partita si conclude con un 3 a 0 per i padroni di casa.
Bravi gli uomini di Beretta che hanno mostrato una gran compattezza di squadra e un’ottimo senso tattico, mentre per i romanisti ci sarà da lavorare per rinsavirsi e tentare un disperato recupero alla capolista Inter.
SIENA-ROMA 3-0 LE PAGELLE
SIENA
Manninger 7,5: Una sicurezza. La sua esperienza è importante soprattutto quando la Roma tenta di raddrizzare la situazione dopo il 2 a 0, ma è bravo a intervenire soprattutto su Giuly in due occasioni importanti
Rossettini 6,5: Costante e diligente sulla fascia, fa un po’ di fatica ad arginare Mancini e Tonetto ma alla fine la spunta al meglio
Loria 6,5: Il solito combattente d’area, prestazione senza sbavature fatta di concentrazione e grinta
Portanova 6: Bravo quanto il suo compagno di reparto anche se è più nervoso. Rischia quando rifila a Totti una mezza gomitata, ma Dondarini non interviene
De Ceglie 7: Impeccabile in fase difensiva, riesce a sorprendere Cassetti per il cross del gol del raddoppio. Molto veloce sulla fascia, non lascia punti di riferimento ai suoi avversari
Jarolim 7,5: Una furia. Sguscia via a tutti i difensori romanisti, prova la via del gol in più di un’occasione ma è sfortunato quando prende la traversa. Nella ripresa ci manca poco che il suo nome non entra nel tabellino
Vergassola 7: La sua rapidità mette in crisi tutto l’assetto difensivo romanista. Segna un gol tanto bello quanto importante per la sua squadra
Codrea 6,5: E’ quello che si sacrifica di più per permettere ai suoi compagni di disinnescare le fiammate romaniste. Una diga a centrocampo, non si scompone e lotta sempre di gran carriera
Kahrja 7: Un primo tempo memorabile, è l’artefice del primo gol senese; regala splendide aperture per i compagni e lotta su tutti i palloni. Ci tiene a far bella figura contro la società che l’ha lanciato in serie A. Nella difesa esce stremato
Frick 8: Beretta ha avuto l’occhio lungo a schierarlo a sostegno dell’unica punta. È la vera spina nel fianco della difesa giallorossa. Ogni sua giocata crea scompiglio, regala grandi giocate e corona la sua splendida prestazione con il gol del 3 a 0.
Maccarone 6,5: Non trova il gol personale, ma si muove bene per la squadra e mette sempre in crisi Ferrari sull’uno contro uno
Coppola 6,5: Entra subito in partita e con molta disinvoltura si avvicina anche al gol
Riganò s.v.
Alberto s.v.
ROMA
Doni 5,5: Non si possono addebitare a lui i tre gol presi anche se non pare impeccabile sulla prima marcatura
Cassetti 4,5: Era l’uomo più in forma della squadra…fino a questo match. Viene infilato di continuo dalla sua parte e non offre il consueto contributo in fase offensiva. A suo discapito c’è da aggiungere che è sempre lasciato solo e non è mai coperto dal centrocampo
Ferrari 4: Parte bene, poi, dopo il primo gol, perde la concentrazione. Si fa superare in velocità da chiunque e sbaglia anche i passaggi più semplici. Un disastro
Mexes 4,5: Come se non ci fosse, il fantasma del grande difensore che conosciamo. Non sa proprio come arrestare le avanzate dei bianconeri
Tonetto 4,5: Ha sulla coscienza il primo e il terzo gol, visto che è lui a regalare palla agli avversari. Cerca, però, di battersi fino all’ultimo provando anche la conclusione personale, ma la sua prestazione rimane insufficiente.
De Rossi 5: Impreciso e allo sbando. La grinta non manca ma non è il grande giocatore che conosciamo
Pizarro 4,5: Irriconoscibile anche lui, l’esatto opposto dell’ultima sua prestazione di campionato. Non è mai incisivo e si fa travolgere dal centrocampo avversario
Taddei 5: Ha stretto i denti per esserci contro la sua ex squadra, ma la condizione non l’ha assistito. Non copre la sua zona di competenza che è sempre in balia dei toscani lasciando scoperta la difesa
Perrotta 5: Altro giocatore completamente fuori forma sin dall’inizio di campionato. Ha l’occasione per riaprire il match in due occasioni ma le spreca entrambi. Non lotta e non crea spazi come sappiamo
Mancini 5,5: Uno degli ultimi ad arrendersi, ma era destino che finisse così. Non ci sono gli spazi e lentamente anche la sua brillantezza si spegne
Totti 5: Anche il capitano, ancora alle prese con il mal di schiena, deve arrendersi a questo Siena indomabile. Si perde spesso nelle marcature avversarie e non riesce mai a offrire il suo contributo
Vucinic 5: Entra quasi subito nel secondo tempo ma la sua presenza è impalpabile e si allinea subito alla prestazione dei suoi compagni
Giuly 6: L’unico a dare un po’ di vivacità allo sterile attacco romanista. Appena entra crea subito interessanti occasioni da gol. Non si arrende fino all’ultimo a cercare almeno il gol della bandiera
Aquilani s.v.
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