

Si è svolta dal 28 febbraio al 2 marzo la nuovissima fiera di arte contemporanea a Roma
Dal 28 febbraio al 2 marzo Roma ha ospitato “Road – the Road to Contemporary Art”, fiera internazionale di arte contemporanea.
La manifestazione è stata diretta da Roberto Casiraghi, che già aveva curato “Artissima” a Torino e “Mint”, la fiera di antiquariato a Milano. Finalità di questa mostra-mercato è stata quella di aprire Roma a nuovi circuiti artistici ed emanciparla dal suo ruolo di città-cartolina, facendone un’occasione unica per la crescita dell’offerta di arte contemporanea a Roma ed inserendosi alla perfezione all’interno del rinnovamento della proposta artistico-culturale che interessa la città da qualche anno.
Ben sei gli spazi scelti per ospitare e, vista la loro forte connotazione storico-artistica, per fare da contrasto alla modernità delle opere: Palazzo Ferraioli, di fronte alla Colonna Antonina, il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, Palazzo Rospigliosi al Quirinale, le Terme di Diocleziano, Palazzo Wedekind a Piazza Colonna e il Tempio di Adriano a Piazza di Pietra.
Un gruppo di lavoro composto da Peter Bottazzi, Carlo Alberto de Laugier e Michelangelo Lupo ha lavorato per rendere uniformi da un punto di vista allestitivo i vari luoghi, che sono stati collegati tra loro attraverso una – appunto – “road”, cioè una vera e propria strada che ha attraversato i vari luoghi espositivi.
E’ stato il tema del contemporaneo, il filo conduttore delle opere esposte: “La genesi di questa fiera – ha raccontato Cristina Araimo, responsabile comunicazione di “Roma – the Road to Contemporary Art” – deriva proprio dalla volontà di rivoluzionare il modo di intendere il mercato artistico, ambientando la rassegna all’interno dei palazzi più storicamente e artisticamente rilevanti della città, abbiamo voluto aggiungere alla fiera l’aspetto culturale oltre a quello commerciale”.
E’ stata numerosa anche la presenza italiana, in particolare quella delle gallerie romane, dal carattere fresco e giovane. Oltre cinquanta, invece, le gallerie che hanno aderito all’iniziativa da fuori Italia.
Numerose sono state anche le attività collaterali dei quattro giorni di fiera: la notte di venerdì, ad esempio, ha visto l’iniziativa del Freaky Friday, notte interamente dedicata all’arte, con oltre sessanta gallerie e spazi diversi rimasti aperti fino alle 24, proponendo vernissage, cocktail e incontri con gli artisti.
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