

E' un supermercato a misura di quartiere in via degli Olivi a Centocelle
Lo storico panificio Rossetti nasce 1956 dal fondatore nostro padre Alfredo Rossetti che insieme a nostra madre Fernanda ha deciso di dare vita a quest’attività divenuta da subito punto di riferimento per le famiglie di Centocelle, offrendo loro uno degli alimenti base sempre fresco, come d’altra parte tutt’ora, in ben due diversi momenti della giornata sia al mattino che al pomeriggio.
Durante gli anni Sessanta, precisamente il 9 dicembre 1961, i nostri genitori decisero di trasformare il panificio di via degli Olivi in un piccolo supermercato e successivamente agli inizi degli anni Settanta di aprire un secondo punto vendita in via dei Gelsi 8 a-b-c-d. Dopo ben 50 anni noi figli, con la grande collaborazione di nostra madre, ancora portiamo avanti con successo la nostra attività, un caso quasi del tutto isolato in questo settore, poiché, nonostante questa lunga crisi delle piccole e medie imprese, siamo riusciti a conciliare la natura familiare del negozio con la convenienza e l’offerta del grande ipermercato. Siamo riusciti infatti ad ampliare il nostro punto vendita associandoci con la catena Pam/ Metà venendo incontro in questo modo alle esigenze della clientela offrendo loro assortimento, sconti e offerte vantaggiose, senza però fargli mancare la cortesia ed il rapporto umano classico di un piccolo alimentari sotto casa, ben radicato nel suo quartiere, Centocelle appunto. Crediamo che questa formula rappresenti un buon veicolo per incrementare e mantenere la clientela così da non indurla a preferire la grande distribuzione. Qual è il vero segreto del successo della vostra azienda?A questo punto possiamo confermare che il segreto del successo del supermercato Rossetti risiede nel grande impegno di nostro padre nel costruire tutto questo e nella sua capacità di mettere il cliente sempre al primo posto. E poi l’aver saputo seguire attentamente l’evoluzione positiva del trend economico della zona, e le mutate esigenze della nostra clientela, mantenendo una gestione familiare, con prezzi sempre accessibili.
I comportamenti dei clienti come cambiati in questi anni?
Considerando tutti i cinquant’anni il cambiamento, e non solo in rapporto ai nostri clienti, è stato epocale. Siamo passati dai consumi poveri a quelli via via più progrediti. La nostra clientela ha subito diverse trasformazioni, ma soprattutto negli anni Novanta abbiamo vissuto un vero e proprio ricambio nella popolazione e quindi nella nostra clientela che vedeva una presenza via via maggiore di extracomunitari rispetto agli italiani, il cui consumo del pane sembra essere diminuito. Anche se possiamo sempre contare sui clienti affezionati che magari non possono spostarsi e hanno l’opportunità di trovare la realtà di un’alimentari con le caratteristiche di ipermercato proprio a due passi da casa. Non mancano inoltre le giovani coppie che decidono di affidarsi al nostro supermercato per la loro spesa. Riferendoci alla situazione attuale cosa si dovrebbe fare nell’ambito commerciale e nel quartiere? Purtroppo riscontriamo un totale abbandono da parte del governo nei confronti della piccola e media impresa favorendo notevolmente la grande distruzione. Questa filosofia che vede prevalere l’interesse di avere un esercizio commerciale sempre a disposizione a discapito della qualità crea grossi disagi sia all’economia che al quartiere stesso. Crediamo che il piccolo negozio possa contribuire anche ad eliminare situazioni di degrado nel quartiere con la pulizia, l’accensione dell’illuminazione e la presenza costante di persone. La categoria del commerciante sembra non essere tutelata correttamente, basta osservare anche i recenti demenziali provvedimenti sugli orari, e questo ci dispiace molto.Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.