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Rugby Under 17: nella nebbia la Lazio sbanca Segni e prende il comando

Segni - Nuova Tor Tre Teste Lazio Rugby 12 a 17

Partita chiave del Campionato Under 17: la Nuova Tor Tre Teste Lazio Rugby va a fare visita al Segni, primo in classifica, seppure con un solo punto di vantaggio. I bianco-celesti non sono al meglio della condizione: la rosa è falcidiata dagli infortuni: Venturoli, De Martino, Superti fuori, Longo in panchina per onore di firma, ma con una gamba malridotta. Il tempo è infame, fa freddo, la nebbia va e viene, entra sotto le maglie, copre tutto e tutti, i pali si vedono a malapena da centrocampo.
L’arbitro decide che si deve giocare e si gioca.
I bianco-celesti sembrano un po’ intimoriti, quasi restii a gettarsi nel fango a conquistare le tante palle vaganti. E ne approfittano quelli di Segni che toccano sotto i pali e trasformano: 7 – 0 .
La nebbia e il freddo non danno tregua, Carlo Pratichetti urla consigli verso il muro di lanugine grigia dal quale, di tanto in tanto, si vede uscire qualcuno o rimbalzare il pallone, si sente fischiare l’arbitro e urlare un pubblico di ombre.
Ma in svantaggio i bianco-celesti si svegliano, nella nebbia si intravede qualcosa di indefinito poi Fabio Beradelli schiaccia in meta; Massimo Russo non riesce a trasformare: 7-5.
Poi è Valerio Reali, il popolare “Medusa” (Una Lince di Tor tre teste) a trovare un buco tra nebbia e avversari e ad andare in mezzo ai pali; trasformazione riuscita e si va sul 7 – 12.
Finalmente la nebbia si alza, con il sole si vede e si gioca meglio: mischia e apertura veloce fino all’ala e Luca Politi segna la meta della sicurezza. Massimo Russo prende il palo, 7-17. I ragazzi sono una maschera di fango, irriconoscibili, si lotta su ogni palla e il Segni spinge forte e riesce ad andare in meta: 12-17. Si continua, con una bella difesa sul rush finale del Segni: incidente alla spalla a Pierluigi Nicoletti, si teme il peggio; Luca Politi prende una brutta botta e abbandona; Michele Longo sta male, ma deve entrare, farà il suo dovere, ma uscirà quasi in lacrime.
Finalmente il fischio finale, anche il campo di Segni è stato violato e la Lazio guadagna la testa della classifica, con due punti di scarto.
Partita durissima, giocata e vinta con il cuore e con la volontà, in una situazione ambientale ai limiti della praticabilità. Tutti, ma proprio tutti, hanno fatto il loro dovere e anche di più, compresi quelli che non sono entrati e sono rimasti in panchina.

Nuova Tor Tre Teste. Lazio Rugby
Rusu ( Marra Marcozzi), Sprega, Zanetti, Reali, Nicoletti ( Parboni Arquati), Marra Marcozzi
(Longo), Rozzi, Russo, Politi (Mele), Furia, Certelli, Macchini, Schettini ( Mancini), Berardelli, Di Massimo.
Marcatori: Meta Berardelli, meta Reali tr Russo, meta Politi

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