

Messa in opera la prima paratia in cemento armato. E' in fase di preparazione la seconda struttura
“Fine lavori entro 90 giorni, ma siamo arrivati a 180 giorni e la fine non si vede!”, denunciano I residenti di Saline.
Era il 29 maggio 2017, giorno della comunicazione di fine lavori a 90 giorni e della chiusura di viale dei Romagnoli, con la conseguente variazione della viabilità locale nel quartiere Saline, che ha dato vita alle ben note e tristi conseguenze, che da oltre sei mesi i residenti stanno vivendo e sopportando.
L’intera opera di lavorazione, fortunatamente, trova finalmente la sua ragione, nei responsabili di cantiere, persone dalla spiccata professionalità, che si stanno facendo in quattro per portare a buon fine un’opera che rischiava di essere infinita.
Dopo sei mesi di problemi, difficoltà, rallentamenti e intasamenti del traffico locale con caos giornalieri, e il transito, non autorizzato, di mezzi ultra pesanti, non idonei per il tipo di viabilità predisposta a suo tempo nel quartiere Saline, è di questi ultimi giorni la messa in opera della prima paratia in cemento armato, ed è in fase di preparazione la seconda struttura sempre in cemento armato, che dovranno poi sostenere la soppalcatura, anche questa armata, che dovrà contenere e sostenere il piano stradale.
Da notizie avute da alcuni residenti, attraverso i responsabili di cantiere, si sono individuati due periodi di riferimento per la fine lavori e il collaudo tecnico.
Fine dicembre 2017, festività permettendo, la copertura definitiva.
A metà gennaio 2018, sempre ufficio tecnico permettendo, attuazione del collaudo, con successiva e conseguente bonifica dell’area di cantiere.
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Concludendo, l’apertura di viale dei Romagnoli e il ripristino della normale viabilità nel quartiere Saline saranno comunque da ufficializzare, sempre, con il canonico beneficio d’inventario, a seguito dei risultati delle date sopracitate.
Ci auguriamo di poter tornare presto a una vita normale, riavere il nostro quartiere, ormai al limite del collasso viabilità, ripristinare le fermate soppresse del bus 011, per un normale e doveroso uso da parte di studenti, pendolari e, in particolare, da parte delle persone anziane, costrette a percorrere centinaia di metri a piedi per arrivare alla fermata più vicina.
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