

Il pratone di Torre Spaccata è una grossa area che va dall’estrema periferia di Roma fino alle zone più densamente popolate. E’ miracolosamente scampato all’edilizia feroce del secondo dopoguerra grazie al fatto che li era previsto il prolungamento (tratto urbano) dell’autostrada Roma-Napoli che invece, fortunatamente, non sarà più realizzato.
Tuttavia è ancora possibile una parziale riedificazione di quest’area che nel tempo è diventata un vero e proprio angolo di paradiso per gli abitanti del quadrante ma anche un corridoio verde che unisce popolosi quartieri e che ospita oltre alle solite emergenze romane, anche una serie non trascurabile di animali selvatici.
Per evitare il ritorno del cemento è stato costituito un comitato e lanciata una petizione per richiedere un cambio di destinazione d’uso dell’area: La petizione è online! Abbiamo fatto “Richiesta di variante urbanistica e destinazione a parco archeo-ambientale del Pratone di Torre Spaccata”.
Facciamoci sentire: più saremo a chiedere che questo polmone verde non venga ricoperto di cemento, più alta sarà la probabilità che le istituzioni non ci voltino le spalle.
Sostenere la petizione è facilissimo, possono farlo tutti!
Basta seguire questi 3 passaggi:
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