

L’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano: "Atto odioso"
Una ferita al ricordo, prima ancora che al marmo. A San Lorenzo ignoti hanno danneggiato la targa commemorativa dedicata alle vittime del bombardamento del 19 luglio 1943, uno degli episodi più drammatici della storia di Roma.
A denunciare il gesto è stato l’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rino Fabiano, che ha pubblicato sui social le immagini della lapide spaccata. “Di tante porcherie che vedo a San Lorenzo e che contrasto quotidianamente – ha scritto – questa dello sfregio alla targa è la più odiosa per me”.
E poi l’elenco dei problemi che ogni giorno colpiscono il quartiere: vetri di auto rotti, scritte sui muri, commercianti che abbandonano rifiuti, alcol venduto fino all’alba. Ma il colpo inferto alla memoria, sottolinea Fabiano, “fa più male di tutto il resto”.
Il bombardamento del 19 luglio 1943 segnò per sempre la comunità di San Lorenzo: gli aerei Alleati colpirono lo scalo ferroviario, ma la devastazione travolse l’intero quartiere. Le vittime furono circa 1.500, metà del totale registrato a Roma in quei giorni.
Per questo la targa non è soltanto un simbolo di pietra, ma un monito vivo che custodisce la memoria di una tragedia collettiva. La sua profanazione non appare come un incidente, ma come un atto vandalico deliberato.
Un gesto che indigna e interroga: non solo perché colpisce il decoro urbano, ma perché sembra tentare di spezzare il legame della città con la propria storia e con il sacrificio di chi non c’è più.
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