

L’iniziativa, promossa insieme all’Ambasciata d’Irlanda in Italia, ha visto la partecipazione della ministra irlandese Norma Foley e dell’ambasciatrice Elizabeth McCullough, oltre a rappresentanti istituzionali locali
Una festa tra natura, istituzioni e bambini, nel segno dell’amicizia tra popoli. A Villa De Sanctis, nel cuore del Municipio V, la ricorrenza di San Patrizio si è trasformata in un gesto concreto: tre nuovi alberi piantati nel parco come simbolo di collaborazione tra Roma e l’Irlanda.
A raccontare il senso dell’iniziativa è l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi, che ha sottolineato il valore dell’evento: «È un giorno molto importante per la comunità irlandese. Ringraziamo l’Ambasciata d’Irlanda per questo dono: due frassini e un tiglio, specie tipiche, che contribuiranno a rendere più vivibile quest’area».
L’iniziativa, promossa insieme all’Ambasciata d’Irlanda in Italia, ha visto la partecipazione della ministra irlandese Norma Foley e dell’ambasciatrice Elizabeth McCullough, oltre a rappresentanti istituzionali locali.
A fare da cornice, i bambini delle scuole Balzani e Iqbal, protagonisti di una mattinata all’aria aperta che ha trasformato il parco in un piccolo laboratorio di educazione ambientale.
Non solo simbolo, ma intervento concreto. I nuovi alberi, piantati vicino all’area giochi, avranno un impatto diretto sulla qualità della vita:
Ombreggiamento durante i mesi estivi
Riduzione delle temperature urbane
Miglioramento della qualità dell’aria
«Abbiamo scelto questo punto perché è un luogo fondamentale per il benessere dei bambini», ha spiegato Alfonsi, ricordando come dal 2021 siano state realizzate o riqualificate 122 aree gioco in città.
L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di riforestazione urbana che sta interessando l’intero quadrante est della Capitale.
Da via Prenestina, dove sono stati piantati oltre cento alberi, fino a Villa Gordiani, dove nascerà un piccolo bosco con ginkgo biloba, cipressi e paulownie.
E poi il grande progetto del Parco Urbano di Centocelle, destinato a diventare un corridoio verde capace di unire quartieri come Centocelle, Don Bosco, Alessandrino e Torre Spaccata.
Dietro la cerimonia di San Patrizio c’è una visione più ampia: quella di una città in cui il verde non sia un privilegio, ma un diritto diffuso.
«Vogliamo restituire verde di prossimità ai cittadini», ha concluso Alfonsi. Un obiettivo che passa anche da piccoli gesti, come piantare un albero. Ma che, messi insieme, disegnano il futuro ambientale di Roma.
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