San Saba dice no alla seconda antenna: vince il Comitato, Iliad rimuove l’impianto

A decretare la fine della contesa: una sentenza del TAR e una ferma opposizione del comitato locale

Una vittoria simbolica e concreta per i cittadini di San Saba. Dopo mesi di battaglie legali, proteste e mobilitazioni, l’antenna Iliad installata in via Federico Zuccari 2 è stata rimossa. A decretare la fine della contesa: una sentenza del TAR e una ferma opposizione del comitato locale, che si è battuto fin dal principio contro l’installazione non pianificata dell’impianto.

La vicenda nasce prima ancora dell’approvazione del regolamento capitolino sulle antenne. Tutto comincia con un esposto del Comitato No Antenne a San Saba senza pianificazione, che ha spinto l’assessorato all’Urbanistica ad annullare l’autorizzazione – concessa inizialmente per silenzio-assenso. L’operatore ha fatto ricorso, ma il TAR, a marzo, ha dato ragione al Campidoglio e ai cittadini. Lunedì 7 luglio è arrivata la rimozione.

“Questa è una vittoria importantissima, che dimostra quanto l’azione civica possa incidere”, hanno dichiarato gli attivisti. “Ora tocca cambiare il regolamento comunale e fermare l’ondata di antenne selvagge autorizzate senza pianificazione.”

Verso un piano cittadino delle antenne?

La battaglia non finisce qui. I comitati chiedono ora una revisione del regolamento e l’adozione di un vero Piano territoriale delle antenne, per decidere dove e come installare i nuovi impianti, soprattutto in una fase di espansione del 5G, spinta anche dal recente innalzamento dei limiti dei campi elettromagnetici stabilito a livello nazionale.

Un cambio di passo, però, sembra alle porte. Il presidente della commissione comunale Politiche Abitative, Yuri Trombetti, insieme all’assessora municipale Claudia Santoloce e a Daniela Spinaci, ha commentato:

La rimozione dell’antenna a San Saba è il risultato di un fronte comune tra cittadini, comitati e istituzioni. Dopo l’estate, inseriremo il piano delle antenne nelle nuove Norme Tecniche di Attuazione urbanistica. Serve colmare il vuoto normativo.”

Un vuoto che i cittadini e diversi esponenti politici – da Europa Verde alla Sinistra Civica – avevano denunciato con largo anticipo, sottolineando i rischi di una liberalizzazione senza regole, soprattutto in quartieri storici e ad alta densità abitativa.

I comitati chiedono un tavolo di confronto

Il Coordinamento No Antenne senza pianificazione – che riunisce oltre 20 comitati attivi su tutto il territorio romano – ha chiesto un tavolo tecnico con l’assessora alle attività produttive, Monica Lucarelli. Richieste rimaste, per ora, senza risposta.

Lucarelli, però, ha chiarito in commissione il metodo adottato: prima il confronto con tecnici e soprintendenze, poi con i cittadini. Una scelta che, secondo i comitati, rischia di escludere proprio quei soggetti che per primi hanno sollevato il problema e proposto soluzioni.

Intanto, da San Saba arriva un messaggio forte a tutta Roma: senza pianificazione, nessuna antenna.

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