

Dal controllo scaturivano illeciti amministrativi e ipotesi di reato
Il personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma del Corpo Forestale dello Stato, la mattina del 10 febbraio, ha sequestrato preventivamente il depuratore di Roma Est, gestito da Acea Ato2, nel quartiere di Colli Aniene.
L’impianto è deputato al trattamento delle acque reflue di quasi un milione di abitanti equivalenti, che dopo il trattamento scarica in parte nel Fosso dell’Osa ed in parte nello stesso fiume Aniene.
In aggiunta ai reflui fognari, l’impianto ha anche trattato i rifiuti liquidi provenienti dall’attivita’ di autospurgo ovvero originati da altri impianti di depurazione. Il provvedimento giudiziario nasce da attivita’ di controllo congiunto del Nucleo Investigativo di Roma e dell’Unita’ Repertazione e Indagini Scientifiche del Corpo, che hanno consentito di accertare irregolarità nella gestione dell’impianto, portando alla contestazione di violazioni sulla normativa degli scarichi e in materia di gestione dei rifiuti.
Dal controllo scaturivano sia illeciti amministrativi sia ipotesi di reato, queste ultime condivise dal Pubblico Ministero che ha diretto le indagini e che hanno portato alla richiesta di sequestro poi effettivamente disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari. L’esecuzione del sequestro ha comportato anche l’affidamento della gestione dell’impianto, in qualità di custodi giudiziari, a due tecnici esterni all’Acea Ato2, incaricati di garantirne il corretto funzionamento.
La notizia è stata accolta con entuisiasmo da tanti cittadini del quartiere che, da tempo, chiedevano rassicurazioni per la propria salute.
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