Municipi:

Settimana della memoria

Concerto di musica ebraica alla scuola Piranesi

Note di ricordo e di speranza, per non dimenticare gli orrori della Shoah . Questo il filo conduttore del concerto dei Dreidel che si è svolto venerdì primo febbraio, nell’Aula Magna della scuola media “G.B. Piranesi”. La band ha suonato musiche di radice ebraica dell’est europeo, melodie cancellate dal nazifascismo e tornate a splendere nel secondo dopoguerra. La manifestazione è stata un modo per l’istituto del VI Municipio di celebrare la Settimana della Memoria, dedicata al ricordo dei deportati vittime dello sterminio.

La giornata si è aperta con le parole del dirigente scolastico Ettore Proietti, che ha sottolineato come "il progetto della Settimana della Memoria sia diventato una tradizione annuale per la Piranesi". Francesco Sirleto, Consigliere delegato membro del VI Municipio, ha collegato il discorso sulla Shoah al problema attuale della convivenza con gli immigrati. "Esistono ancora oggi sentimenti razzisti nei confronti degli stranieri. – ha detto Sirleto – Dobbiamo ricordarci che esiste una sola razza, quella umana".

La musica dei Dreidel è stata alternata a letture di brani, poesie e riflessioni sul tema della memoria da parte degli alunni della scuola, che hanno seguito il concerto con grande interesse e partecipazione. "Questi ragazzi – ha detto il Preside Proietti – sono stati sempre stimolati dalle insegnanti dell’istituto a seguire iniziative interdisciplinari come questa, dai progetti legati all’ambiente fino a quelli teatrali".

A parlare sono stati anche i componenti della band che hanno raccontato la loro storia. Marco Valabrega, capogruppo e violinista, ha scoperto la musica ebraica 15 anni fa, lavorando con una cantante. Ma anche Gianluca Casadei (fisarmonica) e Marco Camboni (contrabbasso) provengono dalle stesse radici musicali. "Dreidel sono nati solo pochi anni fa, – ha detto Valabrega – ma abbiamo già fatto molti concerti in tutta Italia, l’ultimo al Teatro Cristallo di Bolzano".

La kermesse si è conclusa con le note della Vita è bella di Nicola Piovani, richiesta dagli studenti della scuola. Cornice dolce-amara di un evento da non dimenticare.

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