Sgomberi a Ponte Mammolo Rebibbia il 4 e 10 dicembre

di A.M. - 13 Dicembre 2007

Due interventi di sgombero di accampamenti abusivi sulle rive dell’Aniene, a pochi giorni di distanza, sono stati effettuati nei primi giorni di dicembre.

Martedì 4 è stato sgomberato un insediamento a Ponte Mammolo: abbattute 70 baracche, sequestrate 3 autovetture e identificate 70 persone (tra cui 15 minorenni). Di queste però solo due mamme con sei bambini hanno accettato di vivere in un centro di accoglienza. Si ignora dove siano andati tutti gli altri. Probabilmente si sono rifugiati in altri baraccamenti.

Più esteso l’intervento iniziato lunedì 10 a Rebibbia. Lo sgombero riguarda un insediamento in cui si stima la presenza di circa 400-500 persone che vivevano (si fa per dire) in più di 200 baracche e casette in muratura in mezzo a rifiuti e fango.

“La situazione del campo rom abusivo di Rebibbia – ha dichiarato Luca Odevaine, vice capo gabinetto del Sindaco, presente sul posto – è molto critica: ci sono addirittura situazioni di sub affitto”. Alcune delle abitazioni in semimuratura erano affittate da italiani a cittadini rumeni. Nelle baracche è stata trovata refurtiva e molto rame.

Interventi risolutivi nella zona di Ponte Mammolo erano stati sollecitati anche dal presidente del V Caradonna nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza del 29 novembre. In quell’occasione Caradonna ha rappresentato la necessità di interventi anche in altre aree, come gli spazi interessati dalla realizzazione del Campus Universitario, del Parco Archeologico Tiburtino e a Colli Aniene e Tor Cervara.


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