Si è spento Andrea Camilleri

Sarà possibile salutare lo scrittore il 18 luglio dalle 15 presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri al Testaccio in via Caio Cestio 6 a Roma
Redazione - 17 Luglio 2019

“Alle ore 08.20 del 17 luglio 2019 presso l’Ospedale Santo Spirito è deceduto, all’età di 93 anni, lo scrittore Andrea Camilleri.

Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali.

Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate.”

È questo il comunicato che annuncia la dipartita del grande e amato scrittore siciliano.

Sarà possibile salutare lo scrittore il 18 luglio dalle 15 presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri al Testaccio in via Caio Cestio 6 a Roma.

Nella foto è ritratto all’Università di Roma Tor Vergata giovedì 12 aprile 2018 mentre riceve il titolo di professore Emerito Honoris Causa (Distinguished Professor) e pronuncia un suo memorabile discorso, Allora, accompagnato al tavolo della presidenza perché colpito da cecità, si disse “molto commosso per l’onore che mi viene fatto”.

Nelle motivazioni lette da Marina Formica, delegata del rettore Giuseppe Novelli alle iniziative culturali dell’Ateneo si afferma: “con la sua narrativa storica, con le sue drammaturgie, con le sue sceneggiature televisive, con le sue regie, con i suoi romanzi d’indagine Andrea Camilleri rappresenta la memoria civile di almeno quattro diverse generazioni del nostro Paese, dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi”.

 

Camilleri: Alfonsi, ci lascia un grande autore, che ha raccontato l’Italia con intelligenza e poesia

“Un privilegio aver conosciuto Andrea Camilleri, maestro di parole e di storie. Ci lascia un grande autore, che ha dedicato la vita alla cultura tra radio, scrittura e televisione. Un uomo che ha portato un po’ della sua Sicilia, il dialetto e gli arancini, il gusto del sole e il sale del mare, in ognuno di noi. E che ha saputo raccontare l’Italia con poesia e intelligenza, con il suo spirito tagliente e acuto, lettore di anime e sapiente maestro di narrazioni”. Così la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi, che prosegue: “Un abitante del nostro bellissimo territorio, che abitava in via Asiago accanto agli studi di registrazione Rai che tante volte avevano accolto le sue parole, le sue riflessioni, le sue acute analisi dell’Italia di oggi. Un uomo che pur non vedendo più è riuscito a lasciarci uno sguardo indelebile e acuto, e che si è sempre schierato coraggiosamente, fino alla fine, in difesa dei diritti civili e umani”.

 


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