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Smetti di piangere Penelope! Una commedia ‘sull’orologio biologico’ delle donne

Tre donne a teatro che raccontano l’universo femminile tentando si uscire dagli stereotipi

Il Teatro Ambra Jovinelli di Roma presenta, per la prima volta in Italia, fino a domenica 10 aprile 2011, “Smetti di piangere Penelope!”. Tosca D’Aquino, Nicoletta Romanoff e Samuela Sardo sone le azzeccatissime protagoniste della commedia brillante “tutta al femminile” che propone il teatro romano.
Dopo lo strepitoso successo ottenuto a Parigi, dove è rimasto in scena per tre anni, “Smetti di piangere Penelope!” nella versione adattata e diretta da Massimo Romeo Piparo, porta sul palcoscenico uno dei temi più attuali dell’universo femminile: “Il mio orologio biologico ha deciso: io faccio un figlio, chi c’è…c’è!”

“E’ una storia di attese che è tipica delle donne: da bambine si sogna il fidanzato, da adolescenti il marito, da grandi il figlio – afferma il regista Piparo – devo dire che da questa attesa della donna, noi uomini ne traiamo sempre beneficio”.

Tre moschettiere in gonnella…pronte a sguainare una spada tutta al femminile e a tritare i luoghi comuni, false verità, a mettere alla berlina il mondo dell’amore.
Tre ragazze che hanno già superato la soglia dei 30 anni, tre amiche libere dalle maschere e dalle convenzioni sociali, tre compagne di giochi, tre colleghe di liceo, si ritrovano dopo un po’ di tempo per caso.
Si confrontano/scontrano sul tema della gravidanza, si azzuffano sull’eros, si scoprono diverse ma sempre tremendamente uguali, si amano nella disperazione.
Francesca (Tosca D’Aquino): la più tosta delle tre; non ha concluso molto nella vita ma adesso ha una certezza: vuole un figlio!
Tosca ci svela parte il suo personaggio: “ Io sono Francesca: rockettara, anticonformista e molto cruda nei modi – confessa l’attrice – come tutte le donne che dimostrano di essere forti in realtà nascondono un mondo di fragilità”.
Anna (Nicoletta Romanoff): lei il figlio non lo ha neppure concepito ma…sa già che è maschio, come si chiama, il giorno esatto in cui nascerà, il segno zodiacale, cosa farà da grande!

“Nel secondo atto vivrà una trasformazione molto divertente – anticipa la Romanoff sul suo personaggio – dove cerca di mantenere la calma ma in realtà diventa molto nevrotica”.
Penelope (Samuela Sardo): apparentemente ingenua, mai cresciuta, una sorta di “Alice nel Paese delle meraviglie”, fa la volontaria in un centro sociale ma divora romanzi erotici.
“E’ molto sociale e allegra – ci racconta la Sardo sul personaggio di Penelope – ma in questo spettacolo nulla è come sembra”
Il racconto è diviso in due parti. Nella prima l’argomento è “trovare un uomo: accontentarsi o puntare in alto?”. Dieci anni dopo: le ragazze, ormai ben oltre la soglia dei fatidici 30 anni, si incontrano nuovamente ma stavolta l’argomento è “fare un figlio, ad ogni costo!”.

In sottofondo, una colonna sonora di canzoni famosissime del pop-rock italiano e internazionale, da “Disco inferno” a “Candyman”, fino al leit motiv “Tutte le mamme del mondo”, che renderà la commedia ancora più vicina al gusto del pubblico italiano.
E proprio alle donne in dolce attesa, Massimo Romeo Piparo, ha voluto dedicare un’interessante iniziativa: per loro il biglietto d’ingresso è al prezzo simbolico di un euro, se accompagnate da un uomo.

Teatro Ambra Jovinelli
Piazza Guglielmo Pepe, 43 – 47, 00185 Roma
Info: 06 83082620 – www.ambrajovinelli.org
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00
Biglietti: da € 30 a € 10 (ridotto scuola di galleria)

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