Sopraffactions

Dodici tavole per rappresentare il continuo divenire del tempo
di Serenella Napolitano - 28 Settembre 2009

Luigi Ballarin, Gerardo Di Salvatore e Lughia, tre artisti dai caratteri profondamente diversi presentano, dal 24 settembre al 10 ottobre, presso la Galleria Monty & Company in via della Madonna dei Monti 69 a Roma, la mostra ‘Sopraffactions’

I tre artisti, ben noti nel mondo dell’arte, tornano a far parlare di loro in una mostra dove viene rappresentata la sopraffazione.

Una parola difficile, ma che in realtà è presente nella vita di ogni giorno. “Ogni evento, – spiega Giuseppe Salerno curatore della mostra – per sua natura ineluttabilmente contestualizzato, è sopraffazione perpetrata da parte di qualcosa o qualcuno nei confronti della realtà circostante che ne risulta, sempre e comunque, modificata. Tutto è sopraffazione. Ed è proprio questo intervenire sul preesistente, sia esso naturale o opera dell’uomo, a determinare, prescindendo da attribuzioni di valore, l’inarrestabile divenire dell’universo”.

Una mostra che cercherà di rendere in modo del tutto nuovo e quasi esasperato l’arte.

“Con ‘Sopraffactions’ Ballarin, Di Salvatore e Lughia – continua Salerno – infrangono la ‘sacralità’ assumendo ciascuno, quale base di partenza per i propri lavori, le opere già ultimate dagli altri due artisti”.
Non resta che essere sopraffatti nella vista di queste opere, incorniciate in un antico palazzo medievale che si presta da scenario incantato, unendo il mondo antico a tematiche dell’era contemporanea.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti