

Quindici appartamenti, tra gli 80 e i 90 metri quadri, a canone calmierato, circa 500 euro al mese, vengono consegnati alle famiglie che ne hanno diritto
Un portone che si apre, una chiave che gira nella serratura, un sorriso che si affaccia. A Spinaceto si apre una nuova stagione per quindici famiglie, giovani e spesso in difficoltà, che da questa settimana hanno finalmente un tetto sicuro e dignitoso sopra la testa.
Succede in via Angelo Sante Bastiani, nel cuore del piano di zona A5, dove due palazzine abbandonate sono tornate a vivere grazie al progetto di housing sociale promosso dal Comune di Roma.
A febbraio l’assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative aveva lanciato un bando: 15 alloggi riservati a nuclei under 35, fuori dai parametri per le case popolari ma troppo stretti per reggere i prezzi del mercato. Una terra di mezzo, troppo spesso dimenticata.
Oggi, a due mesi dalla chiusura dell’avviso pubblico, le chiavi iniziano a passare di mano. Quindici appartamenti, tra gli 80 e i 90 metri quadri, a canone calmierato – circa 500 euro al mese – vengono consegnati alle famiglie che ne hanno diritto.
Su 47 domande ricevute, 25 arrivano da genitori soli, donne e uomini che tirano avanti da soli figli piccoli, redditi instabili e sogni più grandi della realtà.
Come una mamma ucraina con due bambini, che entrerà in casa la prossima settimana. O alcuni rifugiati siriani, che a Spinaceto trovano, finalmente, un nuovo punto di partenza.
La graduatoria resterà valida per i prossimi due anni, pronta a coprire eventuali nuovi alloggi nel medesimo complesso. Un piccolo segnale, ma concreto.
“Cominciamo a dare risposte a quella fascia di popolazione spesso dimenticata: giovani coppie, madri e padri single, esclusi sia dall’edilizia popolare che dal mercato libero“, ha commentato Yuri Trombetti, presidente della Commissione Patrimonio in quota Pd. “È un impegno che abbiamo preso e che oggi diventa realtà”.
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