

I tagli degli alberi presenti nell'area di Pietralata alimentano la contestazione di quanti avversano il progetto dello stadio
È iniziato tutto nella mattinata di lunedì 19 maggio. In silenzio, ma non troppo. Il rumore delle motoseghe ha rotto la quiete del cosiddetto “bosco di Pietralata”, quell’area verde che molti cittadini del quartiere consideravano ormai un rifugio urbano.
Al suo posto, se tutto andrà come previsto, sorgerà il nuovo stadio della Roma. Ma prima che il calcio metta piede in quel quadrante, c’è da fare spazio. E scavare.
Le operazioni di abbattimento, autorizzate da Roma Capitale, hanno acceso subito le polemiche. I comitati ‘No Stadio’ parlano di tagli illegittimi, di analisi ambientali incomplete e, soprattutto, di una decisione presa troppo in fretta, nel periodo più delicato per la nidificazione degli uccelli.
“È un atto scellerato” denuncia Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra. “Gli ornitologi del Comune avevano chiesto di aspettare. Non è stato fatto”.
Il taglio degli alberi, spiega il Comune, è un passaggio necessario per gli scavi archeologici richiesti dalla Soprintendenza. Prima di dare il via libera al progetto definitivo dello stadio, bisogna capire cosa nasconde il sottosuolo.
Già si parla di una cisterna romana che sarà “inglobata” nel nuovo impianto, ma nessuno può dire con certezza cos’altro emergerà dalla terra di Pietralata.
Intanto, sopra quel suolo, la protesta è scoppiata. Durante un sit-in di cittadini e associazioni, la tensione è salita: i vigili urbani sono intervenuti, identificando alcuni manifestanti.
Il presidente dell’Arci Lazio, Vito Scalisi, sarebbe stato anche strattonato. “Possibile che il Comune non riesca a controllare i propri operatori?” si chiedono i presenti. La scena ha spinto qualcuno a chiamare la polizia “per essere difeso dai vigili”.

L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha cercato di riportare la calma: “Le operazioni sono state eseguite solo in aree dove non sono presenti zone boscate. Siamo nel pieno rispetto delle norme, in piena trasparenza”.
Roma Capitale, assicura, ha agito secondo una deroga al regolamento del verde prevista in caso di necessità edilizie o di pubblica utilità. Ma per i comitati, quei titoli edilizi ancora non esistono, e senza un progetto definitivo, tagliare alberi è un abuso.
Veloccia promette che gli alberi abbattuti saranno ripiantati in egual numero, con specie compatibili all’ambiente della zona. Ma non basta a spegnere il fuoco della protesta.
Nel frattempo, il progetto del nuovo stadio della Roma prosegue il suo cammino. L’opera, attesa da anni dai tifosi giallorossi, si intreccia ora con una ferita aperta nel tessuto urbano e sociale della città.
Da una parte la voglia di modernità, dall’altra il senso di perdita per un’area verde che, per molti, era diventata più che uno spazio: un simbolo.
“Non resteremo a guardare” promettono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, che accusano la giunta Gualtieri di “anteporre gli interessi privati al benessere pubblico”.
E con l’estate alle porte e le temperature in salita, il taglio del verde in una delle zone più urbanizzate della Capitale suona per molti come una contraddizione insostenibile.
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il bosco non esiste. chi protesta lo fa solo per motivi ideologici, poichè sono contro il privato. non vogliono investimenti privati. questa è la realtà.
ma prima di scrivere ci siete mai andati in quella zona? Ma come si fa a definirla un’area considerata come rifugio urbano? Quali sono i cittadini che la considerano tale? Forse chi delinque o qualche pantegana, ahhh giusto i poveri uccellini che dovevano nidificano.
Il bosco esiste!!! E anche se non esistesse il progetto dello stadio a Pietralata non è di pubblica utilità
Non vogliono stadio per interessi privati .Basta con ostacoli Roma vuole lo stadio
Vanno di fretta perché sanno che non possono fare lo stadio,e quindi il bosco e un intralcio, proprio dove si dovrebbe fare la curva c’è il bosco….Veloccia Vuole forzare la mano…che vuol dire li ripiantano in altra zona?
Il bosco da fastidio?
A pasquale ma ndo stavi quando circondavano Roma de centri commerciali..de campi Rom …ndo stavi a Formello ???