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Stadio Flaminio: il punto sulla situazione

l'assessore allo sport Alessandro Onorato: "Con i sogni non si realizza uno stadio. Serve un progetto concreto e gli investimenti necessari."

Tre proposte per il futuro del Flaminio, ma solo una ha un progetto concreto. L’assessore allo sport Alessandro Onorato fa il punto della situazione sull’impianto di Roma nord, abbandonato da 13 anni.

Le tre proposte:

  • Roma Nuoto: La loro proposta è la più concreta, con un progetto già depositato durante l’amministrazione Raggi. Il 30 giugno si saprà se il progetto potrà avere un iter positivo dal punto di vista tecnico.
  • SS Lazio: La loro proposta è definita da Onorato “mitologica”. Al momento, c’è solo un rendering e nessun progetto concreto. Se la Lazio vuole presentare un progetto serio, deve farlo ufficialmente al Comune e coinvolgere tutti gli assessori competenti.
  • Cassa Depositi e Prestiti: Il loro progetto non è mai arrivato a una fase concreta.

L’intenzione del Comune:

  • L’obiettivo è quello di riaprire lo stadio il prima possibile, con la prima pietra che potrebbe essere posata entro la fine dell’anno.
  • Se il progetto della Roma Nuoto va avanti, potrebbe essere l’unico ad essere preso in considerazione.
  • Se nessun progetto privato va in porto, il Comune potrebbe decidere di intervenire direttamente, magari con l’aiuto del Governo.
  • Lo stadio avrà una capienza di circa 25.000 posti, con l’obiettivo di recuperare anche le palestre, le piscine e l’area circostante per creare un grande parco sportivo.
  • L’utilizzo dello stadio sarà definito in seguito, con accordi con le federazioni sportive e con la Roma calcio femminile.

Le prossime mosse:

  • Nei prossimi mesi si valuterà la concretezza dei progetti privati.
  • Se tutti e tre i progetti dovessero essere validi, potrebbero partire tre conferenze dei servizi.
  • Il Comune potrebbe lanciare un processo partecipativo per coinvolgere la cittadinanza nella scelta del progetto definitivo.

Onorato conclude: “Con i sogni non si realizza uno stadio. Serve un progetto concreto e gli investimenti necessari.”


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