

Il 3 febbraio in via Ardeatina 1265 con il Maestro Paolo Salvadego 7° Dan
Il giorno 3 febbraio 2007 si terrà uno stage di Aikido diretto dal Maestro Paolo Salvadego 7° Dan presso il Centro Sportivo Divino Amore, via Ardeatina 1265 (km 12,500). La giornata sarà così articolata: 10.00 – 12.00 Aiki-taiso e 15.00 – 17.00 Aikido.
I partecipanti dovranno munirsi di certificato medico per attività sportiva e un documento valido di copertura assicurativa, altrimenti sarà possibile assicurarsi sul posto (7,75€). Il costo dello stage è di 15 euro per l’intera giornata e di 10 euro per metà giornata.
Per qualsiasi informazione: 3495115806 dopo le 16 e 30.
Lo stage è suddiviso in due periodi:
AIKI-TAISO
“L’Aiki-taiso, che ha come punto di riferimento O-Sensei Ueshiba Morihei(fondatore dell’aikido)oltre che altri insegnanti, è una geniale armonizzazione di posture, movimenti ed esercizi, tecniche di respirazione e meditazione, tecniche di rilassamento la cui origine si perde nelle pratiche secolari di differenti discipline corporee e spirituali orientali associato anche all’agopuntura e le scienze mediche moderne.
L’aiki-taiso agisce secondo le direttrici posturologica, energetica e psicologica intervenendo sull’insieme Corpo – Emozioni – Pensiero senza che alcuno di questi elementi possa venire escluso.
L’aiki-taiso è una pratica individuale che propone, attraverso un’infinita serie di esercizi, un lavoro energetico sul proprio corpo al fine di attenuare o risolvere quelle tensioni e quei malfunzionamenti organici che sono dovuti a "traumatismi" psichici consci e inconsci.
L’aiki-taiso può essere praticato da tutti, indistintamente.
AIKIDO
“l’unica strategia è che il cuore dell’aggressore cambi quando ci tocca (aite no kokoro kawaru). Affinché questo avvenga bisogna donare prima di ricevere”. Kobayashi Soshu Nell’aikido di Kobayashi Hirokazu Soshu è fondamentale il concetto di libertà individuale e da ciò scaturisce una strategia d’azione ed una estetica, postura eretta con bacino equilibrato e mobile, sguardo libero, che associate alla tranquillità interiore permettono a chi è attaccato di far rivivere e rivalutare all’attaccante le motivazioni del suo attacco.
Quest’ultimo, infatti, non solo si ritrova incolume, ma è stato protagonista di un’azione che attraverso leve ed immobilizzazioni articolari e attraverso delle proiezioni ha apportato benefici al suo corpo e alla sua mente.
“In aikido non ci si difende, non si prende una guardia, non si guarda l’attacco. Non si domina, non si sottomette e non si fanno compromessi”. Kobayashi Soshu
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